Giardini Speyer, attive le 26 nuove telecamere. "Verso una città sempre più sicura”  

Le immagini registrate, come prevede il Garante della privacy, saranno custodite per 7 giorni dopodiché in automatico verranno cancellate.

Sono entrate in funzione venerdì le 26 nuove telecamere a servizio dei giardini Speyer, del piazzale antistante la stazione ferroviaria, dei portici di via Carducci e di via San Giovanni Bosco. “Mi preme evidenziare – afferma Eugenio Fusignani, vicesindaco con delega alla Sicurezza e al Centro storico – che questo impianto di videosorveglianza diventa operativo a soli due mesi dall’ inizio dei lavori, nonostante si sia trattato di un intervento complesso per il passaggio dall’ analogico al digitale; rappresenta inoltre una svolta epocale sul tipo di controllo, che è di ultima generazione e in grado di monitorare in maniera chiara e capillare zone su cui l’attenzione è più concentrata come, ad esempio, quella dell’isola San Giovanni, segnando un ulteriore passo verso il nostro obiettivo, perseguito con caparbietà e impegno, di rendere la città sempre più  sicura e vivibile”.

Il controllo digitale delle immagini del nuovo sistema di videosorveglianza passa attraverso un complicato sistema di server, che registra, al momento, una capacità di memoria di 40 Tb, permettendo innanzitutto, in caso di interruzione anomala del servizio, di avere un failover ovvero il salvataggio immediato e automatico delle immagini su supporto di back up alternativo senza perdere le riprese videoregistrate; inoltre la gestione digitale delle immagini ad elevata risoluzione permette di eseguire ingrandimenti importanti per la verifica di dettagli fondamentali per le indagini da parte delle forze dell’ordine. Le immagini registrate, come prevede il Garante della privacy, saranno custodite per 7 giorni dopodiché in automatico verranno cancellate.

“Un altro aspetto importantissimo – sottolinea il vicesindaco - è la visione notturna delle immagini che, con le nuove tecnologie, migliora notevolmente anche con poca luce di contesto. Infine nell’ambito di questo progetto anche la Questura e i Carabinieri sono stati dotati di client (unità periferiche di un sistema organizzato a rete),  che si appoggiano alla nuova architettura di sistema digitale con la possibilità di fruire con un click di quanto è stato memorizzato nel server; tutto ciò comporterà una velocità nella ricerca delle immagini impensabile fino a qualche tempo fa”.

 L’impianto è stato realizzato da CPL concessionario per la gestione dell’illuminazione pubblica e impianti tecnologici e ha registrato una spesa di 144 mila euro, in parte sostenuta dalla Regione grazie a un accordo di programma fortemente voluto dall’assessorato alla Sicurezza.  

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