Le proteste non bastano: abbattuti i pini di via Maggiore, attivisti denunciati

Lunedì mattina intorno alle 8 le squadre incaricate hanno iniziato i lavori di abbattimenti di due pini all'angolo tra via Maggiore e via Portone

I manifestanti che martedì mattina sono scesi in strada a difesa dei pini di via Maggiore sono riusciti a spostare i lavori, ma non a fermarli del tutto. Dal Comune di Ravenna, infatti, già la settimana scorsa avevano spiegato che i lavori di messa in sicurezza del manto stradale e dei marciapiedi in via Maggiore, resi sconnessi dalle radici degli alberi, "sono e rimangono necessari, ivi compresi gli abbattimenti dei sette alberi che, a seguito di una verifica da parte di un agronomo incaricato, sono risultati in condizioni critiche e rientrano, appunto, nella classe di rischio per la quale è necessario l’abbattimento".

E lunedì mattina, infatti, intorno alle 8 le squadre incaricate hanno iniziato i lavori di abbattimenti di due pini all'angolo tra via Maggiore e via Portone. Sul posto si sono presentati nuovamente alcuni attivisti, che hanno ricominciato la polemica chiedendo di non abbattere gli alberi, spiegando di aver fatto fare altre perizie da alcuni agronomi dalle quali risulterebbe, secondo gli stessi attivisti, che solo per alcuni dei pini in questione sarebbe necessario l'abbattimento. "La corsa contro il tempo non è servita. Dalla perizia in nostro possesso e pagata da noi per provare a salvare gli alberi da abbattere in un periodo vietato dal Regolamento comunale del verde per via della nidificazione - spiega Mattia, uno degli attivisti - si evidenzia che i due pini abbattuti lunedì mattina erano sani. Nei prossimi giorni chiederemo spiegazioni agli enti coinvolti e preposti alla tutela". Sul posto anche la Polizia locale di Ravenna, che alla fine ha deciso di denunciare alcuni attivisti per interruzione di servizio pubblico. E' in programma per i prossimi giorni l'abbattimento dei restanti pini.

"L’intervento riguardante i lavori di sistemazione di un tratto di strada, sottostrada e marciapiedi era stato preceduto da una attenta e scrupolosa fase di progettazione, valutazione e comunicazione - avevano precisato dall'amministrazione comunale - Il cantiere è stato semplicemente rinviato di alcuni giorni per garantirne lo svolgimento in condizioni di massima sicurezza. Per la centralità di via Maggiore, l’alta densità di traffico, la pericolosità e il conseguente tasso di incidentalità questo cantiere rappresenta un passo avanti necessario per il tanto atteso miglioramento complessivo della fruibilità, anche ciclabile e pedonale, dell’area. Le scelte dell'amministrazione sono prioritariamente orientate a tutelare la sicurezza dei cittadini".

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