"Massacrata di botte per aver difeso il parcheggio disabili": la denuncia della vittima

La macabra denuncia arriva da Marinella, 38enne ravennate, che ha lanciato un appello sui social per spiegare quanto le sarebbe successo la sera di Ferragosto

"Barbaramente aggredita e massacrata di botte davanti a un supermercato". La macabra denuncia arriva da Marinella, 38enne ravennate, che ha lanciato un appello sui social per spiegare quanto le sarebbe successo la sera di Ferragosto. "Un'auto con tre donne all'interno ha parcheggiato fuori dal supermercato su due stalli per disabili senza averne diritto - racconta la donna - Io mi sono avvicinata e ho fatto notare alle donne che non era giusto parcheggiare impropriamente nel parcheggio disabili. Due di loro, per tutta risposta, hanno iniziato a insultarmi chiedendomi se io fossi una vigilessa. Io gli ho fatto notare la mia educazione nel dire le cose e che se loro fossero maleducate e incivili mi dispiaceva per loro. Mentre stavo per avvisarmi alla mia macchina, una di loro ha insultato me e mia madre, morta da 17 anni. Così, toccata nel profondo del cuore, sono tornata indietro verso una di loro, e lei per tutta risposta mi si è buttata addosso come una furia, seguita subito anche dall'altra donna. Mi hanno massacrata di botte, colpita sotto gli occhi, sul naso, tirato i capelli e il collo, buttata a terra, e mi hanno quasi sbattuto la testa sull'asfalto".

Un episodio davvero violento, quello raccontato dalla 38enne. "Per fortuna è intervenuto un uomo che ha assistito alla scena - spiega Marinella - e quando è riuscito a liberarmi io sono scappata via. Chiedo di spargere la voce se conoscete questo uomo, se si ricorda la targa e il modello della macchina delle donne perché io, colta alla sprovvista e massacrata in quel modo, ho pensato solo che stavo per morire. Ho avvisato le forze dell'ordine che mi devono far sapere se il parcheggio è provvisto di telecamere per risalire a queste persone e denunciarle. Non voglio che questa gente rimanga impunita. Non si può più dire nulla in questa società, nemmeno con educazione e garbo come ho fatto io, che si rischia di essere ammazzati. Io non ho paura, io sono per le cose giuste, perché vengano rispettate le regole del buon vivere civile e le leggi. Continuerò a denunciare e a evidenziare episodi come questi o più gravi, senza temere per la mia vita. Mia mamma mi ha insegnato a battermi per i valori".

"Solidarietà e vicinanza a chi con grande coraggio ha cercato di difendere un diritto troppo spesso negato dall'incivilitá della gente, come il diritto alla mobilità per le persone con disabilità. Un gesto encomiabile da parte della signora Marinella a cui auguro una pronta guarigione. Il mio auspicio è che le Forze dell'ordine possano risalire nel più breve tempo possibile all'identità delle donne che hanno commesso questa vile aggressione assicurandole immediatamente alla giustizia". Commenta così quanto accaduto Carlo Ugo de Girolamo, deputato forlivese del Movimento 5 Stelle in commissione Trasporti ed estensore delle nuove norme a tutela delle persone con disabilità. "Episodi come questo - rimarca de Girolamo - non possono lasciarci indifferenti di fronte ad una questione culturale prima ancora che di sicurezza stradale. Ricordo infatti che alla Camera stiamo modificando il Codice della Strada per mettere in campo nuove norme che assicurino maggiore sicurezza, mobilità sostenibile, inclusione e tutele per gli utenti vulnerabili della strada, soprattutto quelli con disabilità. I numerosi e drammatici incidenti a cui assistiamo quotidianamente confermano quanto ci sia bisogno di un cambiamento radicale, una svolta risolutiva che argini le condotte incivili e tuteli le persone che ogni giorno circolano con il proprio mezzo di trasporto in Italia. Ho personalmente condotto 'una crociata' contro gli incivili che parcheggiano proprio negli spazi riservati alla fermata o alla sosta dei veicoli con il contrassegno disabili o in corrispondenza degli scivoli, perché creano veri e propri percorsi a ostacoli per le persone con disabilità che rimangono sprovviste di uno spazio loro riservato. Per questi furbetti nel nuovo Codice le sanzioni potranno arrivare fino a 647 euro per le automobili e 328 euro per i veicoli a due ruote, mentre sarà raddoppiata la decurtazione dei punti sulla patente da 2 a 4. Un inasprimento delle sanzioni che si inserisce in un nuovo concetto di mobilità urbana che non lascia spazio ad abusi e inciviltà ai danni dei soggetti più deboli. Grazie anche al sostegno del Sottosegretario alla Famiglia e Disabilità Vincenzo Zoccano abbiamo previsto norme grazie alle quali saranno puniti severamente anche i cosiddetti “furbetti del contrassegno” che fanno uso indebito del contrassegno per disabili pur di utilizzare spazi e corsie riservate. Diciamo basta all'inciviltá e sì al diritto di muoversi valido per tutti. Sperando in una positiva risoluzione della crisi di Governo, che attualmente tiene bloccata la riforma del Codice, entro l'autunno le nuove norme saranno legge. Una battaglia di civiltà che possa rendere onori anche a chi, come la signora Marinella, ha rischiato la sua incolumità per difendere i più deboli".

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