Allarme turismo: gli assessori propongono un bonus viaggi-cultura per risollevare la Regione

Gli assessori emiliano romagnoli chiedono a Bonaccini politiche di sostegno e dialogo con le banche per aiutare le imprese in difficoltà. E poi un bonus fiscale per attirare turisti

Il settore turistico chiede aiuto alla politica per superare un'emergenza che rischia di diventare catastrofe. Dopo le prime allarmanti notizie sulle ripercussioni economiche che la crisi Coronavirus sta scatenando sul territorio, con teatri chiusilocali in difficoltà ed eventi annullati, le imprese hanno richiesto un impegno concreto alle istituzioni locali. E così gli assessori al Turismo della regione Emilia Romagna avanzano le proprie proposte per risollevare un comparto di cruciale importanza. 

Nella giornata di giovedì gli assessori al Turismo di Ravenna, Bologna, Cesena, Ferrara, Forlì, Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Rimini hanno inviato una lettera al Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e agli assessori al Turismo e alla Cultura regionali Andrea Corsini e Mauro Felicori. Una lettera in cui si chiedono risposte immediate a sostegno dei settori economici più colpiti in questo periodo di emergenza.

L'assessore al turismo Costantini: "Dopo la batosta è tempo di reagire"

"Dopo poco più di dieci giorni dall’avvio di questa crisi, gli effetti delle necessarie misure adottate dagli organi competenti stanno mostrando già il loro forte impatto sulla nostra economia, a partire dal settore turistico e culturale, composto anche di vendita al dettaglio, piccole imprese e terzo settore. In questa situazione di incertezza viene richiesto alle nostre comunità un ulteriore sforzo che non possiamo certamente affrontare da soli. Le perdite che registriamo, le chiusure a cui assistiamo, travalicano i confini della zona rossa sanitaria identificata, facendo registrare sui nostri territori numeri finora inediti: il comparto turistico e quello culturale, identitari per le nostre realtà, sono schiacciati dal peso di questa situazione incerta e improduttiva. Oltre alle ricadute in termini di immagine e credibilità, che potremo superare solo lavorando sul lungo periodo con una forte programmazione, ci mettiamo a disposizione per mettere in campo insieme ogni azione possibile sia sul fronte economico sia sul fronte della comunicazione al cittadino, per sensibilizzare l’opinione pubblica verso le nuove regole di comportamento precauzionali dettate dall’emergenza".

La lettera degli assessori sottolinea poi il bisogno di azioni concrete. La prima delle richieste è l'attuazione di politiche di sostegno:
"Registriamo nei decreti legge emanati la presenza di misure applicabili anche alla nostra Regione. Nell’attesa di capirne gli sviluppi, a voi rappresentiamo il bisogno di interventi tempestivi e ulteriori, che vedano negli enti locali lo strumento per una celere attuazione delle politiche di sostegno, anche attraverso la dotazione di fondi straordinari da parte di Stato e Regioni, il riequilibrio da parte dello Stato degli sbilanci dei Comuni dovuti alla mancata riscossione dell’imposta di soggiorno per il 2020 nonché l’attivazione di un sistema di ammortizzatori sociali che tutelino tutte le forme di lavoro".

In seconda battuta si chiede un confronto con le banche: "Abbiamo bisogno di aprire un dialogo compatto e proficuo con il sistema bancario che porti a misure in grado di concedere respiro, liquidità e prospettiva ai nostri operatori".

La terza proposta degli assessori riguarda invece l'introduzione dei bonus viaggi-cultura: "Per stimolare i flussi di turismo nazionale, proponiamo di introdurre un “bonus viaggi cultura”, una misura fiscale che permetta di recuperare le spese sostenute per trasporti (solo con mezzi di trasporto collettivo) e biglietti di ingresso a siti culturali, teatri, laboratori e visite guidate acquistati nelle stesse date del viaggio. Siamo pronti ad avanzare una proposta più dettagliata alla quale stiamo lavorando. Pensiamo che una misura come questa, se introdotta strutturalmente, avrebbe un effetto positivo sia sotto l’aspetto economico sia sotto quello sociale, avvicinando un numero maggiore di cittadini alle eccellenze artistiche, naturali e storiche del nostro paese".

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In conclusione gli assessori al Turismo dei capoluoghi emiliano-romagnoli confidano di "trovare nella Regione Emilia-Romagna un valido appoggio affinché le istanze di cui ci facciamo portavoce, come quelle già esposte nella nota Anci Emilia Romagna di oggi, possano arrivare ai tavoli di discussione nazionale; un interlocutore attento nel dare la necessaria priorità ai bisogni espressi dagli operatori oltreché un sostegno diretto in queste settimane di emergenza".

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