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Anche il Prefetto di Ravenna dona il sangue

Un gesto di forte sensibilità che per il Prefetto rappresenta una continuità che desidera esercitare anche a Ravenna", viene sottolineato dall'Ausl di Ravenna

Redazione20 luglio 2012

Ogni estate la Ausl di Ravenna ricorda ai suoi cittadini che il fabbisogno di sangue non va in vacanza: nei reparti ospedalieri, a domicilio e negli ambulatori del Servizio Trasfusionale numerosi pazienti continuano ad avere bisogno di sangue per interventi chirurgici, politraumi, malattie croniche del sangue o per poter eseguire chemioterapie.

Il messaggio è stato accolto anche dal Prefetto di Ravenna, Bruno Corda. "Un gesto di forte sensibilità che per il Prefetto rappresenta una continuità che desidera esercitare anche a Ravenna - viene sottolineato dall'Ausl bizantina -. Gia' donatore di sangue nella sua terra di Sardegna, dove ha conosciuto direttamente il forte il fabbisogno  per gli oltre mille pazienti affetti da una malattia congenita del sangue che e' la talassemia. Nel ringraziarlo auspichiamo che la sua testimonianza possa diventare un momento di riflessione per molti cittadini di Ravenna e provincia che potrebbero donare ma non hanno ancora deciso di farlo".

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Un invito a donare sangue prima delle vacanze è stato rivolto ai cittadini anche dalla Regione. Per l’assessore alla Salute Carlo Lusenti “quest’anno l’invito ha una motivazione in più: superare le difficoltà nella raccolta nelle zone colpite dal terremoto”. Così si è rivolto ai donatori di sangue l'assessore alle politiche per la salute Carlo Lusenti che rilancia  l’appello che Regione Emilia-Romagna insieme alle associazioni Avis e Fidas all’inizio di ogni periodo estivo rivolgono ai donatori emiliano romagnoli affinché facciano una donazione di sangue prima del riposo estivo. D’estate, infatti, il bisogno di sangue aumenta per la presenza delle centinaia di migliaia di turisti che affollano la riviera, le città d’arte, le aree appenniniche e perché, anche d’estate, l’Emilia-Romagna intende continuare nel contributo di solidarietà alle Regioni che non riescono a soddisfare i loro bisogni con la loro raccolta. Inoltre, come ha precisato l’assessore Lusenti, quest’anno c’è una motivazione in più per donare sangue: il terremoto, che ha colpito in modo particolarmente grave  le province di Modena e Ferrara, ha modificato l’organizzazione nelle modalità di raccolta e prelievo in alcune sedi dichiarate inagibili o momentaneamente chiuse per precauzione.  E per sopperire a eventuali carenze di raccolta in zone dove il terremoto ha colpito forte e dove la popolazione sta vivendo in condizioni molto disagiate, è importante che in tutte le province si effettuino donazioni di sangue durante l’estate.
 

Bruno Corda
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