Ripara rottami a due ruote per donarli ai poveri: il 'prof dal cuore d'oro' tra i 20 insegnanti migliori d'Italia

Il laboratorio ripara gratuitamente le biciclette degli alunni della scuola attraverso il lavoro degli stessi e restaura vecchi rottami a due ruote per essere donati come biciclette nuove a ragazzi poco abbienti

Si chiama Annibale Guarini ed è insegnante di musica e sostegno presso la scuola secondaria di primo grado “Mario Montanari” di Ravenna: è toccato a lui quest’anno essere tra i 20 finalisti del "Global Teacher Prize 2020" della Varkey Foundation, che punta i riflettori sull’eccezionale lavoro svolto da milioni di insegnanti nel mondo. 

Il Global Teacher Prize è stato fondato per riconoscere i meriti di un insegnante ‘eccezionale’, che abbia dato un contributo notevole alla professione e nel contempo abbia messo in luce il ruolo fondamentale rivestito dagli insegnanti nella società. Guarini è stato selezionato dalla giuria di Atlante Teacher Award tra i 20 migliori docenti d’Italia, valutati in base a progetti che dovevano rispondere a criteri di innovazione didattica, originalità, incidenza sul tessuto scolastico, integrazione di studenti in situazioni di difficoltà e replicabilità. A una seconda selezione, Guarini è stato invitato a Roma risultando fra gli otto finalisti del concorso.

Docente con preparazione nell’ambito musicale (oboista), Guarini insegna sostegno, è di origini pugliesi e vive a Ravenna. Da dieci anni il suo far scuola prevede il ricorso alla didattica laboratoriale: insegna a riparare e restaurare biciclette e motorini ai suoi alunni, mettendo in relazione le discipline con il lavoro svolto all’interno del laboratorio. Negli ultimi quattro anni, grazie alla sperimentazione didattica approvata alla scuola “Mario Montanari” dalla dirigente Nadia Gardini prima e proseguita dall’attuale dirigente Cesare Cambio e dalla sua collaboratrice Angela Urbinati, il laboratorio ha acquisito notevole importanza rientrando nella progettualità d’istituto “La scuola officina: laboratori per competenze in uscita".

Nello specifico il laboratorio “Ricicletta” del prof Guarini, affiancato da Andrea Montanari, ripara gratuitamente le biciclette degli alunni della scuola attraverso il lavoro degli stessi, restaura vecchi rottami a due ruote (offerti da privati o enti esterni) per essere donati successivamente come biciclette nuove a ragazzi poco abbienti. Vi è addirittura un reparto customizing dove vengono realizzate biciclette adattate alle necessità fisiche degli alunni in condizione di disabilità, attraverso lavori di ideazione, saldatura, fresatura. Inoltre la didattica del laboratorio incrocia le tematiche del rispetto per l’ambiente, della mobilità sostenibile e del contrasto al bullismo. Tutti gli anni, in collaborazione con l’Osservatorio Regionale per l’educazione stradale, l’Ufficio scolastico regionale e la Polizia municipale, il laboratorio organizza una ciclo passeggiata scuola-famiglia per le strade di Ravenna, portando alla cittadinanza messaggi relativi alla buona educazione stradale e ambientale.

La scuola Mario Montanari vanta una tradizione decennale nell'ambito della sperimentazione didattica laboratoriale orientata verso l'inclusione di tutti gli alunni dalle più disparate esigenze didattiche e personali. In particolare, negli ultimi cinque anni la scuola ha aperto sotto la supervisione della Università di Bologna, nella persona del professore emerito Andrea Canevaro, "La Scuola Officina", un'area sperimentale di alternanza scuola lavoro che mira alla costruzione di un progetto di vita per gli alunni iscritti, accoglie numerosi gruppi che nel corso dell’anno scolastico vivono un’esperienza unica e inusuale all’interno di una scuola secondaria di primo grado. L'area, coordinata da Andrea Montanari per la parte progettuale e da Daniele Pischedda alla funzione strumentale del sostegno, comprende diversi laboratori orientativi in cui gli alunni apprendono conoscenze propedeutiche al loro inserimento sociale e lavorativo sul territorio di appartenenza a fine ciclo scolastico, grazie ai contatti stabiliti con ditte ed enti locali che condividono la progettualità della scuola. Si tratta di una sperimentazione didattica ex-novo supportata dai docenti della Montanari, i quali hanno messo a frutto le loro competenze contando solo sull'orario di servizio. Gli alunni possono scegliere tra il laboratorio "Computer Doctors", curato dai docenti Massimo Luotto, Claudio Bondi e Andrea Montanari, quello di "Manifattura Creativa" di Carmela Mesiti e Rosa Scalzullo, oppure di "Orto" di Selina Bassini, di "Street Art" di A. Montanari, oltre al già citato e premiato laboratorio "La Ricicletta".

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