Arriva il circo, la critica degli animalisti: "L'amministrazione faccia dei controlli"

Da giorni le strade di Brisighella sono tappezzate di manifesti sull'arrivo del Circo animale, presente in zona dal 29 novembre all’8 dicembre

Da giorni le strade di Brisighella sono tappezzate di manifesti sull'arrivo del Circo, presente in zona dal 29 novembre all’8 dicembre. Un circo con animali fra cui tigri, lama, cammelli, dromedari.

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"L’Associazione Clama Ravenna e il Rifugio Amore bestiale di Brisighella sono stati contattati da privati cittadini indignati per l’allestimento di uno spettacolo tanto crudele e anacronistico - spiegano le associazioni animaliste Animal Liberation, Associazione Di versi e voci, BolognAnimale, Clama Ravenna, Cruelty Free, Lega del cane e Rifugio Amore Bestiale - In particolare, famiglie con bambini hanno riferito i propri dubbi sull’impatto che la visione di animali in cattività possa avere sulle menti dei piccoli spettatori. Ed effettivamente, nonostante la retorica di uno “spettacolo per famiglie e bambini”, oltre 600 psicologi si pronunciarono nel 2007 sul carattere antipedagogico dell’uso degli animali in circhi, sagre e zoo. La psicologa e psicoterapeuta, nonché promotrice del documento, Annamaria Manzoni, sottolineava come “tali contesti, lungi dal permettere ed incentivare la conoscenza per la realtà animale, sono veicolo di una educazione al non rispetto per gli esseri viventi, inducono al disconoscimento dei messaggi di sofferenza, ostacolano lo sviluppo dell’empatia, che è fondamentale momento di formazione e di crescita, in quanto sollecitano una risposta incongrua, allegra e divertita, alla pena, al disagio e all’ingiustizia”. In attesa che la legislazione si esprima chiaramente sul divieto a spettacoli con animali, ricordiamo alla cittadinanza che assistere a tali esibizioni contribuisce ad alimentare il meccanismo perverso che si nutre di detenzione e sfruttamento e invitiamo tutti a riflettere molto bene e a scegliere altri luoghi di vero divertimento per sè e per i propri figli. Esistono compagnie che offrono meravigliosi spettacoli circensi senza animali, e sono questi gli intrattenimenti che ci auguriamo di vedere nelle nostre città. Gli animali che si esibiscono in questi giorni dovrebbero vivere liberi in natura e invece sono costretti a una vita di cattività e costrizioni, per cui non possiamo neanche lontanamente accennare al concetto di “benessere animale”; ma ciononostante auspichiamo che l’amministrazione organizzi controlli per appurare la condizione di salute degli animali detenuti nella struttura e il rispetto di ogni norma di sicurezza e amministrative".

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