Attacco hacker al porto: "Nottata in azienda per ripristinare i pc, ma nessun riscatto"

Martedì pomeriggio il virus informatico Petya, che in poche ore si è diffuso a macchia d’olio in tutta Europa, ha colpito anche alcune imprese del porto di Ravenna, tra le quali Sapir e Tcr

Qualche disagio legato ai container, ma nessun grosso problema rilevato. Martedì pomeriggio il virus informatico Petya, che in poche ore si è diffuso a macchia d’olio in tutta Europa, ha colpito anche alcune imprese del porto di Ravenna, tra le quali Sapir e Tcr, il Terminal container Ravenna controllato dalla stessa Sapir. Tuttavia non sono stati riscontrati particolari problemi nelle due aziende. "Abbiamo reagito molto bene attivando subito i sistemi di backup - spiega il presidente di Sapir Riccardo Sabadini - che ci hanno consentito di ripristinare tutto in tempi molto brevi. Questo grazie al lavoro dei nostri tecnici informatici, che hanno passato la notte in azienda per risolvere il problema. Qualche disagio c'è stato soprattutto per quanto riguarda i container che sono legati a un sistema informatizzato, perchè questo virus non permette la lettura dell'hard disk, ma non ci risulta siano stati chiesti riscatti".

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