"Bagnacavallo nel mondo" ospita l'ingegnere Michela Martini e la ricercatrice Caterina Tarlazzi

Michela attualmente vive e lavora a Londra, Caterina è impegnata a Ginevra come ricercatrice

Un nuovo incontro del progetto Bagnacavallo nel mondo si è tenuto giovedì 27 dicembre nella sala della Giunta nel Municipio di Bagnacavallo. Presenti il sindaco Eleonora Proni, gli assessori Matteo Giacomoni, Elena Verna e Ada Sangiorgi e il presidente dell’associazione Amici di Neresheim Gabriella Foschini, le due giovani bagnacavallesi Michela Martini e Caterina Tarlazzi hanno portato la loro esperienza di italiane all’estero. Michela attualmente vive e lavora a Londra, Caterina è impegnata a Ginevra come ricercatrice.

La trentunenne Michela Martini, dopo essersi laureata in Ingegneria Edile Architettura a Bologna ha trovato occupazione a Londra dove ha frequentato un master universitario alla University College of London e ora lavora per una società di consulenza ingegneristica canadese. 
Michela ha raccontato che i primi sei mesi sono stati difficoltosi, ma ora la sua casa è a Londra sia per gli affetti sia perché nella capitale britannica sta crescendo professionalmente e quello che le offre il mondo del lavoro in Inghilterra faticherebbe a trovarlo in Italia. Inoltre "i rapporti professionali sono imperniati sul rispetto reciproco, alla pari, fra giovani e anziani: non mi è mai stato imposto di fare qualcosa, ma mi è sempre stato chiesto cortesemente". Michela ha poi sottolineato che i ragazzi italiani entrano tardi nel mondo del lavoro, di solito senza esperienza, ma hanno basi solide e la propensione a essere flessibili. Alla domanda su come abbia vissuto e viva la Brexit, ha risposto che "quello del referendum a Londra è stato il giorno più silenzioso, quasi apocalittico e ancora oggi il dibattito sulla Brexit è continuo. Inoltre l’economia ha risentito della scelta di uscire dall’Unione europea". Michela ha ricordato anche che la sua prima esperienza all’estero ("molto utile e stimolante") è stata, ai tempi della scuola media, lo scambio culturale con Neresheim, città tedesca gemellata con Bagnacavallo.

Caterina Tarlazzi, trentatré anni, laureatasi in Filosofia nel 2009 presso l’Università di Padova, ha trascorso più di quattro anni presso l’Università di Cambridge e due anni a Parigi per un dottorato in Storia della filosofia. Ha ottenuto diversi riconoscimenti internazionali e vinto importanti borse di studio che le hanno permesso di operare come ricercatrice e studiosa di manoscritti medioevali in prestigiose università quali Cambridge, Vienna e attualmente Ginevra. Ha tenuto numerose lezioni universitarie e conferenze sulla storia della filosofia medievale e la storia dei manoscritti e scritto diversi contributi scientifici. Nel 2018 ha conseguito l’Abilitazione Scientifica Nazionale alle funzioni di professore associato in Storia della filosofia e ha vinto la borsa di studio dell’Unione europea Marie Skłodowska-Curie Global Fellowship, grazie alla quale nei prossimi anni sarà impegnata come ricercatrice presso l’Università di Notre Dame, negli Stati Uniti.

Caterina, che a Ginevra si trova molto bene, ritrovandovi diversi aspetti della propria formazione in Italia, Francia e Regno Unito, ha ribadito che come ricercatrice è fondamentale frequentare diversi atenei per ampliare le proprie competenze e metolodogie, almeno durante gli anni di formazione. "La mobilità è importante fin da giovani, anche se implica una costante riorganizzazione dal punto di vista personale e familiare e questo naturalmente non è facile, soprattutto per le donne. Di positivo c’è comunque il clima collaborativo che si è creato fra gli studiosi di filosofia medievale: si tratta infatti di una vera e propria comunità di ricerca che si ritrova e si confronta spesso a conferenze e colloqui in vari centri europei". Infine Caterina ha fatto dono alla Biblioteca Comunale di Bagnacavallo di una sua  monografia riguardante il dibattito sugli universali all’epoca di Pietro Abelardo (XII secolo) e intitolata Individui Universali. Il realismo di Gualtiero di Mortagne nel XII secolo.

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