Bando periferie, retromarcia del Governo: salvi 1,6 miliardi. "Abbiamo vinto una battaglia"

Il presidente dell'Anci Antonio Decaro infatti, al termine di una riunione al ministero per gli Affari regionali, giovedì ha annunciato che i Comuni torneranno ad avere a disposizione i fondi

Retromarcia del Governo sui fondi per le periferie. Il presidente dell'Anci Antonio Decaro infatti, al termine di una riunione al ministero per gli Affari regionali, giovedì ha annunciato che i Comuni torneranno ad avere a disposizione i fondi - 1 miliardo e 600 milioni di euro - che il Governo aveva deciso di revocare con il decreto "Milleproroghe". Proprio mercoledì il Presidente della Regione Stefano Bonaccini aveva annunciato l'intenzione di impugnare la norma del decreto che di fatto cancellava le risorse destinate al recupero delle periferie, tra i quali i 12 milioni per la riqualificazione della Darsena con il progetto "Ravenna in Darsena: il mare in piazza".

"Abbiamo ricucito le relazioni con il Governo. Abbiamo vinto una battaglia, una battaglia condotta non soltanto dai sindaci ma da milioni di cittadini, quelli che vivono nelle periferie, ai quali avevamo promesso un'operazione di ricucitura urbanistica e sociale che forse non avevano mai avuto - commenta il presidente di Anci Decaro - Abbiamo convinto il governo a tornare indietro, a mettere nuovamente a disposizione le risorse, non si fermeranno nè la progettazione nè i lavori. I fondi sono gli stessi che ci sono sempre stati, 1 miliardo e 600 milioni, e vengono solamente distribuiti nei prossimi due anni; ci saranno anche i rimborsi di tutte le spese sostenute. In questa maniera possiamo completare gli interventi che erano stati previsti dal bando periferie".

"Oggi, dopo una lunga trattativa, finalmente la situazione pare essersi sbloccata, come ha annunciato poco fa proprio l'Anci al tavolo della Conferenza Unificata Stato-Regioni; tavolo da cui i Comuni mancavano ormai da diverse settimane a causa dello strappo del Governo - commenta il presidente Bonaccini - Come anticipato mercoledì, se il Governo darà corso all'impegno assunto in queste ore noi desisteremo dal ricorso. Non ci interessa il conflitto, anzi: pretendiamo solo che gli impregni assunti siano rispettati e che i 120 milioni di euro per i progetti di riqualificazione delle periferie delle città dell'Emilia-Romagna arrivino nei tempi concordati coi sindaci".

"Mercoledì – ha commentato Michele de Pascale, sindaco di Ravenna e presidente di Anci Emilia-Romagna -  apprezzando la decisione del presidente Bonaccini di affiancare i sindaci nella battaglia per i fondi del Bando periferie, avevo auspicato che il Governo scegliesse un ravvedimento operoso di questo taglio di risorse dannoso e illegittimo, come aveva promesso il Presidente del Consiglio Conte, senza che la cosa poi avesse seguito. Oggi finalmente un atto concreto segna un positivo ravvedimento, grazie anche all’azione dell’Anci e delle Regioni e di migliaia e migliaia di cittadini in tutta Italia che si sono mobilitati. Ora attendiamo di ricevere la documentazione ufficiale entrando nel merito degli aspetti tecnici per far sì che da subito si possa partire con le procedure di gara che i Comuni devono mettere in campo". Più cauto, invece, il consigliere comunale Pd Rudy Gatta, che su Twitter commenta duramente ad Anci: "Piano a brindare. La parola non vale niente per questi voltagabbana. Finchè non vedo la Darsena rigenerata non ci credo".

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