Regione e Crpv insieme per combattere la Batteriosi del kiwi

Mettere in atto azioni specifiche volte a fronteggiare la Batteriosi del kiwi, che rischia di avere un impatto economico decisamente pesante se non sarà adeguatamente contrastata

Mettere in atto azioni specifiche volte a fronteggiare la Batteriosi del kiwi, che rischia di avere un impatto economico decisamente pesante se non sarà adeguatamente contrastata: è quanto si propone il Progetto di ricerca, promosso dalla Regione Emilia Romagna e coordinato dal CRPV, che verrà presentato giovedì, alle ore 11.30, a Faenza all’Azienda agricola Valgimigli Fabio. Lo scopo è acquisire conoscenze tecniche e scientifiche per supportare idonee misure di prevenzione

In particolare, si punta a chiarire alcuni aspetti ancora poco conosciuti del suo ciclo biologico e dei danni provocati. Si vuole poi analizzare gli effetti delle diverse tecniche colturali sull’insorgenza della malattia e sulla sua virulenza, sperimentare un’ampia serie di preparati ad azione diretta sul batterio, selezionare microrganismi antagonisti ed approfondire la patogenicità e le condizioni di sopravvivenza del batterio su piante ottenute mediante micropropagazione.

Infine, il progetto si pone l’obiettivo, non meno importante, di appurare le implicazioni economiche legate alla possibile diffusione della malattia e le conseguenze in termini di abbattimenti degli impianti di actinidia e di costi di produzione. Numerosi e qualificati i centri di ricerca pubblici e privati coinvolti che si occuperanno delle linee di ricerca individuate sotto la guida scientifica del Prof. Raffaele Testolin dell’Università di Udine e con il coordinamento tecnico-operativo del CRPV.

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L’importanza degli argomenti ha incoraggiato una apprezzabile sinergia tra professionalità e risorse pubbliche e private, nell’ambito della quale le attività di ricerca ipotizzate sono state pienamente condivise dal sistema produttivo emiliano-romagnolo. Anche grazie a questa piena condivisione dei contenuti scientifici, si è potuto registrare, aspetto non secondario in questo periodo di grave difficoltà economiche, il pieno sostegno al progetto da parte di importanti Organizzazioni di Produttori ed Istituzioni romagnole. Sono poi in fase di definizione accordi di partnership con altre importanti realtà del territorio.

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