Beccati a rubare nei camper in sosta: doppio arresto in giornata

Prosegue senza interruzione la lotta ai reati predatori da parte dei Carabinieri della Compagnia di Ravenna

Prosegue senza interruzione la lotta ai reati predatori da parte dei Carabinieri della Compagnia di Ravenna: questa lotta passa inevitabilmente dal controllo del territorio, dall’accertamento diretto di chi si muove sulle strade del ravennate e di cosa trasporta. La repressione dei furti in abitazione richiede la massima presenza tra la gente, impegno che i Carabinieri stanno assolvendo nell’ambito di una serie di mirati servizi.

Tale sforzo ha consentito di arrivare ad identificare autori di reati predatori e in materia di stupefacenti e assicurarli alla giustizia. In particolare sono tre le persone arrestate nella sola giornata di giovedì, quando sono state complessivamente controllate 133 persone e 93 auto; due sono stati gli arrestati per furto aggravato e uno per detenzione di stupefacente.

Nella mattinata i militari della Sezione Radiomobile sono intervenuti in via Pomposa perché un uomo si era introdotto in un caravan in sosta, forse oltre per arraffare quanto possibile anche per usufruire del bagno. Il tempestivo intervento dei Carabinieri ha permesso di bloccarlo ancora all’interno e trarlo in arresto. Il soggetto, un 33enne originario del Senegal in attesa di regolarizzare la propria posizione sul territorio dello stato, venerdì mattina dopo l’udienza di convalida è stato condannato dal Gip del Tribunale di Ravenna a 8 mesi di reclusione, pena sospesa, e al divieto di dimora nella provincia.

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Nel primo pomeriggio, invece i Carabinieri della Stazione di Via Alberoni sono intervenuti in via delle Industrie. Qui il proprietario di un camper in sosta aveva sorpreso un ospite indesiderato all’interno del suo mezzo. All’arrivo dei militari l’uomo, un 21enne tunisino regolare in Italia, è stato sorpreso in possesso di orologi e denaro frutto dell’incursione e pertanto è stato dichiarato in stato di arresto. Venerdì mattina il Gip del Tribunale di Ravenna dopo la convalida gli ha imposto il divieto di dimora in provincia.

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