La Classense costa 10 euro a cittadino, e intanto la Cassa di Risparmio azzera il suo contributo

L'assessore Signorino: "Il bilancio della biblioteca Classense si potrebbe definire di consolidamento, tuttavia presenta una novità tutt'altro che positiva"

"Il bilancio di previsione 2017-2019 della biblioteca Classense si potrebbe definire di consolidamento, visto che non ci sono state variazioni, tuttavia presenta una novità tutt'altro che positiva". Con queste parole l'assessore alla cultura Elsa Signorino ha introdotto la proposta di delibera sul bilancio della biblioteca che è stata discussa durante la commissione consiliare di martedì al museo Mar.

"Questa novità è data dal venir meno, per la prima volta nel giro di tanti anni, della contribuzione della Cassa di Risparmio di Ravenna - commenta l'assessore - Un contributo che per la Classense era davvero significativo. Quest'anno la cassa di risparmio ha dovuto ridurre le contribuzioni, la contrazione ha portato in pratica a un quasi totale azzeramento della contribuzione. Tuttavia continuiamo a esprimere la nostra gratitudine nei confonti della cassa di risparmio, che ha permesso che la biblioteca potesse sempre offrire un servizio eccellente e potesse compiere opere importanti come il restauro della sala Dantesca".

Nell'ultimo anno il bilancio si è chiuso a 2 milioni 340mila euro. "La maggior parte delle risorse economiche, come è logico, vengono impiegate nelle retribuzioni dei dipendenti della Classense - continua l'assessore - Il dato che colpisce è che solo il 14% di queste risorse viene destinato all'acquisto di nuovi materiali: su questa percentuale bisogna lavorare e fare in modo che possa crescere".

"Il bilancio della nostra istituzione è sempre sul filo del rasoio, siamo sempre all'estremo limite per riuscire a far sì che la biblioteca continui a rivestire l'importanza di cui gode ora - commenta la presidente dell'istituzione biblioteca Classense Livia Zaccagnini - Visto il mancato sostegno della Cassa di risparmio, il sostegno del Comune riveste un'importanza ancora maggiore". 

"La nostra biblioteca costa circa 10 euro a cittadino - ha concluso il direttore dell'istituzione biblioteca Classense Maurizio Tarantino - Credo che sia un prezzo che qualunque persona sarebbe disposta a spendere sapendo di avere a disposizione un servizio tra i migliori della regione che dà lavoro a tante persone".

Uno degli argomenti toccati durante la commissione è stata la presenza di persone italiane e non all'interno della biblioteca che, secondo alcuni, "sfrutterebbero" la connessione internet aperta e gratuita per svolgere attività non inerenti con il contesto bibliotecario. "La biblioteca è un luogo aperto a tutti per definizione - ha concluso l'assessore Signorino - Ci sono certi limiti, ma finchè una persona non dà fastidio alle altre ha il diritto di godere di questo spazio pubblico. Molte persone vanno in biblioteca solo per il senso di "accoglienza" che questo luogo trasmette, e se la biblioteca si riempie di persone dobbiamo esserne orgogliosi".

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