Una notte di appostamento, tra il 13 e il 14 agosto, e quasi un anno di indagini, a partire da settembre 2011, hanno portato la Polizia municipale – ufficio Polizia giudiziaria a indagare a piede libero per ricettazione in concorso di biciclette rubate cinque persone, tra le quali un minorenne. I dettagli sono stati illustrati dal comandante della Polizia Municipale Stefano Rossi venerdì mattina nel corso di una conferenza stampa.
Le segnalazioni che facevano supporre che dietro ripetuti furti di biciclette ci fosse un furgone bianco con targa estera erano numerose, ma solo a settembre dell’anno scorso, incrociando alcuni dettagli delle denunce effettuate presso gli uffici della Polizia Municipale, sono emersi elementi concreti, che hanno permesso agli agenti di risalire a un gruppo di soggetti, ed in particolare ad un cittadino rumeno che utilizzando un furgone bianco effettuava frequenti trasporti tra l’Italia e la Romania.
In seguito ad un’ultima denuncia, fatta da un cittadino il 13 agosto e relativa al furto della sua bicicletta e di quella della moglie durante la manifestazione Rocca Cinema, e che faceva pensare a quel gruppo di soggetti, gli uomini della Municipale hanno individuato, nella stessa giornata del 13, le due biciclette parcheggiate in una rastrelliera e sono stati in appostamento tutta la notte, finché qualcuno, il ragazzo minorenne, non è venuto a prenderle e le ha portate in una abitazione di via Sant’Alberto distante poche centinaia di metri, che si è poi rivelata essere il quartier generale del gruppo, dove è stato anche rinvenuto il furgone pronto per il trasporto. Sono state inoltre ritrovate otto biciclette, già smontate, tutte nuove e di un certo valore.
Dall’attività di indagine fin qui condotta pare dunque che il modo di agire fosse questo: circa ogni quindici giorni il mezzo veniva dalla Romania, le biciclette oggetto di furto venivano parcheggiate con nuovi lucchetti in alcune rastrelliere non troppo distanti dall’abitazione e spostate solo poco prima che il mezzo ripartisse, carico. Si può presumere che a ogni viaggio venissero trasportate una quarantina di bici.
Sono state indagate a piede libero per ricettazione in concorso cinque persone, tra cui un minore ed una donna: M. E., donna di 46 anni, e il figlio minore, di 14 anni, R. G., uomo di 43 anni (l’autista del furgone), S. D., uomo di 20 anni, tutti di nazionalità rumena, e il proprietario dell’abitazione, C. T., 64 anni, di nazionalità italiana, ravennate.
Di due biciclette si conoscono i proprietari, il cittadino che aveva denunciato il furto il 13 agosto e la moglie. Per quanto riguarda le altre, sono in corso accertamenti per risalirvi. La Polizia municipale, sottolineando che in autunno l’Amministrazione riproporrà la campagna informativa per la targatura delle biciclette, ricorda ai cittadini quanto sia importante denunciare il furto delle bici e raccomanda a tutti di annotarsi il numero di telaio della propria bicicletta, quale elemento di identificazione.
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