Fondazione Flaminia, approvato il consuntivo 2014: incertezze per il futuro

Si è tenuto martedì il consiglio di indirizzo di Fondazione Flaminia: all’ordine del giorno l’approvazione del conto consuntivo per l’anno 2014 che si chiude con un disavanzo di 130mila euro, interamente coperto dalle riserve accantonate

Si è tenuto martedì il consiglio di indirizzo di Fondazione Flaminia: all’ordine del giorno l’approvazione del conto consuntivo per l’anno 2014 che si chiude con un disavanzo di 130mila euro, interamente coperto dalle riserve accantonate. Nella relazione di accompagnamento al conto consuntivo, il presidente Lanfranco Gualtieri ha ringraziato i soci per il supporto accordato, esprimendo apprezzamento per i risultati conseguiti.

“Il 2014 è stato un anno positivo per l’insediamento universitario ravennate: si è confermato in linea generale il buon andamento delle immatricolazioni, vicino alle mille unità, ed è proseguito il lavoro di caratterizzazione dell’offerta didattica, di concerto con l’Ateneo - ha osservato Gualtieri -. È stata inoltre avviata la soluzione di alcuni problemi che si trascinavano da tempo, come le nuove aule di Scienze, la cui costruzione è partita lo scorso gennaio. Auspichiamo che anche per la realizzazione dei laboratori didattici si possano rispettare i tempi concordati con l’Ateneo in modo da consolidare definitivamente l’insediamento di via S. Alberto, e dare finalmente piena realizzazione al progetto “Ambiente e Mare”.

In merito al futuro, il presidente Gualtieri ha espresso preoccupazione per il calo consistente delle contribuzioni da parte dei soci per l’anno 2015: “Siamo tutti consapevoli che la difficile situazione non consente di mantenere i livelli di contribuzione degli anni scorsi; a tal riguardo Flaminia ha già da tempo avviato un confronto con l’Ateneo finalizzato a ridefinire finalità e entità degli impegni economici. Ma lavorare solo alla riduzione dei costi non è sufficiente per assicurare una prospettiva solida: la comunità locale deve essere pienamente consapevole del valore strategico rappresentato dalla presenza universitaria nel territorio. Un valore che è la conseguenza degli investimenti di questi anni, che hanno determinato evidenti risultati in termini di vitalità culturale e sociale delle città coinvolte (Ravenna e Faenza), di innovazione delle imprese, ma anche significative ricadute economiche troppo spesso dimenticate”.

“In altre parole – ha concluso Gualtieri – ritengo che l’università rappresenti un importante investimento per tutto il territorio. Una scelta strategica di lungo periodo che ha dimostrato di funzionare e che perciò deve essere confermata e difesa, evitando pericolosi arretramenti. Attorno a noi in Romagna, nelle altre città sedi universitarie, questa opportunità è valorizzata con convinzione. Con la stessa convinzione intendiamo promuovere nei prossimi mesi una riflessione ad ampio raggio con i soci per condividere le priorità di intervento e i reciproci impegni, in modo da poterci confrontare con l’Ateneo, che nei prossimi mesi rinnoverà il rettore e gli organi decisionali”.

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