Bus e disabili lasciati a terra: "Adeguare il maggior numero di fermate possibile"

Il portavoce provinciale di Fratelli d'Italia, Alberto Ferrero, interviene sull'episodio che ha visto protagonista una donna con difficoltà motorie lasciata a piedi dall'autista di un autobus

"Molti di noi a Ravenna sono soliti utilizzare i mezzi pubblici per muoversi e per spostarsi da un posto all’altro della città e, spesso, non ci si rende conto che anche salire o scendere da un autobus può risultare difficoltoso a chi ha delle disabilità. Purtroppo nell’accogliente Ravenna, dove si afferma che il servizio sociale sia all’avanguardia, le fermate attrezzate per fare salire o scendere disabili dagli autobus sono realmente pochissime". Il portavoce provinciale di Fratelli d'Italia, Alberto Ferrero, interviene sull'episodio che ha visto protagonista una donna con difficoltà motorie lasciata a piedi dall'autista di un autobus.

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"Quanto è avvenuto nei giorni scorsi presso una fermata non attrezzata altro non è che la logica conseguenza di una situazione che perdura da troppi anni e a cui né l’amministrazione comunale, né Amr (Agenzia Mobilità Romagnola), nonostante ci siano anche stati incontri in Prefettura sul tema, pare abbiano mai dato delle vere risposte - continua Ferrero - Infatti non si può, indipendentemente dalla buona volontà del personale addetto, chiedere a qualcuno che non è formato e quindi non autorizzato di interrompere un servizio, anche se per fare un atto meritorio e poi vedere questa persona magari licenziata o costretta a risarcire personalmente chi ha aiutato, nel caso in cui, come peraltro già successo, qualcuno si facesse male. Infatti l’azienda dei trasporti, non avendo formato il personale addetto, non ha provveduto a stipulare polizze assicurative per coloro che dovessero provocare dei danni nello svolgimento di mansioni non autorizzate, e se a questo si aggiunge che la quasi totalità delle fermate non è attrezzata il rischio non può che incrementarsi. In conclusione, è necessario porre rimedio a questa situazione e inserire fra le priorità l’adeguamento del maggior numero di fermate, prima di tutto per le molte persone disabili che, usufruendo dei mezzi pubblici, devono poter salire o scendere in totale sicurezza; ma anche per tutti gli operatori del settore che devono poter sapere con chiarezza quali siano le fermate attrezzate e non devono avere la responsabilità di aver fatto salire o scendere qualcuno a una fermata non idonea perchè l’unica attrezzata sarebbe stata a chilometri di distanza".

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