L'appello di Enpa: "3 cani su 10 al canile non sono adottabili: basta adozioni sconsiderate"

La sezione ravennate di Enpa torna a insistere su di un fenomeno già denunciato in varie occasioni dalla stessa associazione

La sezione ravennate di Enpa torna a insistere su di un fenomeno già denunciato in varie occasioni dalla stessa associazione: la condotta sconsiderata di un numero sempre più crescente di persone incapaci di rapportarsi con un cane.

"Ci troviamo così a esternare quelle che per noi sono delle autentiche malefatte, commesse da soggetti incoscienti in danno degli animali e della società - spiegano i volontari - Anche nel territorio ravennate, infatti, da circa un anno si è acuita la moda insensata di adottare dei cani di taglia grande, senza rendersi conto minimamente delle caratteristiche e delle necessità che questi comportano. Vogliamo evidenziare che presso il canile comunale di Ravenna, in questi ultimi mesi si è avuta un’impennata circa gli ingressi di cani problematici, in prevalenza pitbull. Dobbiamo denunciare la sconsideratezza da parte di talune persone nella scelta della tipologia di cane: non di rado, infatti, si ricorre alla rinuncia di proprietà dopo che, essendo risultato vano il ricorso a un educatore, il possessore dell’animale continua a non essere in grado di gestire la situazione".

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Uno degli aspetti spinosi relativi alla gestione di questi cani sta nel fatto che, proprio per la tipologia caratteriale, non possono condividere il box con altri soggetti. "Ne consegue che si hanno delle difficoltà logistiche di rilevante importanza - continuano da Enpa - si esaurisce ben presto la possibilità di accogliere altri animali all’interno della struttura. Il canile, infatti, è stato concepito per una capienza adeguata alle necessità del nostro territorio e questi avvenimenti non fanno altro che compromettere un equilibrio di programmazione. Circa il 30% delle presenze nel canile comunale di Ravenna è costituito da soggetti “non adottabili”, e quindi condannati a trascorrere la loro vita restante incarcerati in un box. Il merito di questo triste epilogo spetta a quelle persone che, con superficialità, sconsideratezza e impreparazione hanno deciso di adottare un cane che non è alla portata di tutti".

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