Carenze e immigrati irregolari a bordo: due navi nella rete della Guardia costiera

A distanza di poche ore due navi arrivate al Porto sono finite nella rete dei controlli della guardia Costiera di Ravenna

Nel quadro delle attività a tutela della vita umana in mare e a salvaguardia dell’ambiente marino e costiero quotidianamente effettuate dal Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, un mercantile di bandiera albanese, approdato nei giorni scorsi nello scalo bizantino, è stato sottoposto a fermo amministrativo per gravi e diffuse carenze accertate dal Nucleo Specializzato in Sicurezza della Navigazione della locale Autorità marittima.

La nave, giunta a Ravenna lunedì scorso per imbarcare un carico di clinker (materiale laterizio) destinato al mercato dell’Europa dell’est, sarebbe infatti stata trovata in condizioni non rispondenti pienamente alla normativa internazionale che disciplina la navigazione internazionale. Tra le irregolarità riscontrate vi sarebbero la non prontezza all’uso dei mezzi di salvataggio, la scarsa manutenzione delle porte tagliafuoco e l’assenza di alcune dotazioni. Particolare attenzione è stata posta sui sistemi antincendio installati a bordo, mentre sono tuttora in corso approfondimenti sull'accettabilità del tipo di agente estinguente utilizzato a protezione della sala macchine. Lo Stato di bandiera della nave, così come previsto dalle normative internazionali, dovrà supervisionare l’eliminazione di tutti i difetti riscontrati e a sottoporre la nave a specifici controlli addizionali in porto e a buon esito dei quali i Militari della Guardia Costiera torneranno a bordo per verificare che l’unità abbia ripristinato le condizioni minime di sicurezza che le permetteranno successivamente di riprendere la navigazione.

Poche ore fa, invece, un mercantile battente bandiera delle Isole Cook sarebbe arrivato in porto con tre immigrati irregolari di nazionalità marocchina, che secondo gli inquirenti sarebbero saliti di nascosto sulla nave nel porto spagnolo di Ceuta durante la sosta per il rifornimento di combustibile. In coordinamento con il personale della Questura di Ravenna – ufficio di Polizia di Frontiera, che ha provveduto all’identificazione degli irregolari – gli Ispettori di security della Guardia Costiera ravennate hanno eseguito specifici controlli atti ad accertare la corretta applicazione delle pianificazioni interne per la prevenzione di illeciti intenzionali. Da un’attenta analisi dei registri di bordo, inoltre, è stata effettuata la sanzione amministrativa di 3.000 euro a carico del Comandante della nave per avere navigato senza avere a bordo un’adeguata e aggiornata cartografia nautica. Avviata, infine, la procedura di affidamento degli immigrati per il rimpatrio a carico dell’Armatore della nave.

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