Anziani maltrattati, chiusa un'altra casa famiglia: "Controlli più rigidi"

Un'altra casa famiglia del centro città è stata chiusa dalle forze dell'ordine dopo che le stesse hanno rilevato casi di maltrattamenti anche molto seri nei confronti degli anziani ospiti

"I terribili episodi di maltrattamenti ai danni di anziani, avvenuti in una casa famiglia di Ravenna, devono indurre le istituzioni ad adottare, al più presto, misure maggiormente incisive sul fronte della prevenzione e del controllo, oltre definire parametri più ferrei e severi nella selezione del personale". A chiederlo è Anna Maria Bernini, presidente Gruppo Forza Italia al Senato, intervenendo sul caso di una casa famiglia del centro città chiusa dalle forze dell'ordine dopo che le stesse hanno rilevato casi di maltrattamenti anche molto seri nei confronti di un ospite 94enne.

In particolare secondo l'accusa, l'anziano per diverso tempo sarebbe stato privato dei pasti e, in un'occasione, a causa della sua refrattarietà all'igiene personale sarebbe stato prima trascinato in un bagno da un paio di badanti romene per essere spogliato a forza: una delle due avrebbe quindi raccolto le sue feci infilandogliele in bocca e imbrattandogli la faccia. Un episodio denunciato due giorni dopo da una terza badante: una donna polacca testimone dell'accaduto e licenziatasi la sera stessa dopo avere raccontato tutto al marito. Il provvedimento amministrativo, scattato per "pericolo per la tutela dell'interesse pubblico in materia di salute", è stato notificato lunedì.

"Restiamo convinti che le telecamere fisse, in questi luoghi “sensibili”, che accolgono persone deboli e vulnerabili, siano uno strumento fondamentale volto, in primis, a fungere da deterrente per simili, aberranti azioni - prosegue Bernini - L’obbligo di installare telecamere in asili e case di accoglienza per anziani è all’interno di un progetto di legge di Forza Italia per il quale auspichiamo una pronta velocizzazione dei tempi di approvazione nonché la convergenza di tutte le forze politiche. E’ assolutamente indispensabile conseguire, tutti insieme, questo prioritario obiettivo. Appare inoltre necessario potenziare controlli e verifiche, che devono essere costanti, puntuali e periodici. Ci aspettiamo anche norme più rigide in materia di selezione del personale e relativamente ai requisiti per poter svolgere tali attività. Ringraziamo, doverosamente, coloro che hanno avuto la prontezza di segnalare i maltrattamenti e tutti gli inquirenti che, attraverso una inchiesta-lampo, hanno sospeso con tempestività l’attività della casa famiglia, a tutela dei nostri anziani. Ora auspichiamo che i responsabili paghino fino in fondo per i fatti commessi".

"Rinnovo il mio plauso alla Procura e alle forze di polizia per la continua attività di indagine e controllo che stanno portando avanti nelle case famiglia del territorio provinciale. Anche oggi siamo venuti a conoscenza di notizie che, se confermate, non hanno precedenti in termini di violenza perpetrata a danno di soggetti deboli - aggiunge il sindaco Michele de Pascale - Colgo l’occasione per invitare tutti i cittadini, qualora si trovino davanti a situazioni poco chiare, anche minimamente sospette, a rivolgersi subito alle autorità competenti. L’emergere di fatti illeciti, anche grazie a denunce, e le conseguenti indagini sono l’efficace risultato dell’intensa attività di controllo messa in atto nel nostro territorio da tutte le forze di polizia insieme al dipartimento di igiene pubblica dell’Ausl. Inoltre il nostro Comune ha da tempo messo in campo strumenti regolamentari che disciplinano, ove possibile, il settore delle case famiglia. Il tema è prioritario, i controlli andranno avanti in maniera intensa. I gestori delle case famiglia che lavorano seriamente non hanno nulla da temere, al contrario, queste attività di controllo sono anche a loro tutela e nel rispetto di chi offre servizi di qualità".

"Ancora anziani maltrattati in casa di riposo. Questa volta accade nella civilissima Ravenna, sempre in Emilia Romagna dopo altri casi denunciati in passato in altre località della regione". A parlare è il sottosegretario alla Giustizia Jacopo Morrone: "Abusi odiosi e intollerabili contro persone indifese, sevizie che devono essere punite in modo esemplare e senza sconti. Ringrazio le Forze di Polizia e gli inquirenti che hanno portato a termine questa indagine e mi appello a tutti i famigliari e alla stragrande maggioranza degli operatori che lavorano con grande capacità e sensibilità al servizio degli anziani a denunciare alle autorità qualsiasi sospetto di abuso. Ricordo che per la Lega impedire episodi come quello denunciato è una priorità. Il ministro dell'Interno Matteo Salvini aveva annunciato provvedimenti per installare sistemi di videosorveglianza in alcuni luoghi particolarmente a rischio come asili e strutture per anziani e proprio pochi giorni fa è stato dato il via libera a un emendamento bipartisan al decreto legge 'Sblocca cantieri', in commissione Lavori pubblici al Senato, che prevede un fondo per realizzarli".

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