"Respinto perchè mulatto". La discoteca si scusa: "Scambiato per facinoroso"

Ha fatto il giro dei social network, a tal punto da richiamare l'attenzione dell'assessore Valentina Morigi, la vicenda che ha visto protagonista suo malgrado uno studente universitario

Foto tratta da Facebook

Giovane di carnagione mulatta respinto dal Touche Santafè. Ha fatto il giro dei social network, a tal punto da richiamare l'attenzione dell'assessore Valentina Morigi, la vicenda che ha visto protagonista suo malgrado uno studente universitario, che aveva deciso di trascorrere una serata all'insegna dell'allegria nel locale di Marina di Ravenna. "Evidentemente essere italiani, formalmente e sostanzialmente, non basta - è stato lo sfogo su Facebook del diretto interessato -. Non basta essere uno studente modello, politicamente e civilmente attivo. Non basta essere nati in Romagna e parlare il suo dialetto meglio del 99% degli autoctoni".

"Non è sufficiente sforzarsi di dare il buon esempio, cercando nel proprio piccolo di sensibilizzare le persone con cui entri a contatto sul fatto che la responsabilità sia individuale: non esiste cittadinanza che possa sradicare il peccato originale di essere "straniero"", ha proseguito il ragazzo, riferendo di aver accusato "una ferita nell'orgoglio non indifferente", tanto da farlo scoppiare in lacrime "come da anni" non accadeva. "L'Italia è come una compagna che adori alla follia ma che non smette più di tradirti. Mai stato più contento di andare via - conclude lo sfogo -. Arrivederci BelPaese, o forse addio, dipenderà da te".

Immediata la direzione del locale: "Dopo una telefonata con i ragazzi che si sono sentiti esclusi sabato sera, abbiamo porto le nostre più sentite scuse da parte di tutto lo staff, e li abbiamo invitati quando prima a passare una serata, come ospiti, nel nostro locale. Purtroppo, come spesso accade, sono evidentemente stati scambiati con clienti facinorosi, e di questo errore, umano peraltro, ce ne dogliamo. Accanto a questa consapevolezza, triplicheremo gli sforzi atti ad annullare, o ridurre al minimo, gli errori/incomprensioni relativi a questo difficile compito".

La direzione ha preso "le distanze dalle ventilate accuse, circolanti in queste ore, secondo cui non si accorda l'accesso al locale ai ragazzi di origine straniera. Questa è una tesi del tutto incompatibile con i principi morali dei soci e di tutto lo staff, composto fra l'altro da tutte persone di differente nazionalità e provenienza, differenze che per noi non solo non hanno mai costituito un problema, ma non sono mai nemmeno state oggetto di discussioni estemporanee. L'unica differenza che percepiamo noi, è quella fra un cliente perbene e un cliente che accede al locale per infastidire in qualsiasi modo gli altri. Questa è l'unica differenza che conta. Tutti i ragazzi nel nostro locale sono i benvenuti, a prescindere da differenze di genere, età, provenienza, religione ed opinioni di qualsiasi tipo. Il Santafè Touche è la casa del divertimento sano, che non ha età, razza o colore di alcun tipo".

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