Picchiava i figli della convivente e li costringeva a rubare. Ora è in carcere

L'uomo, già noto alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio e spaccio di droga, è stato controllato nell'abitazione dove non sarebbe dovuto rientrare per il foglio di via che gli era stato emesso lo scorso settembre

Picchiava i tre figli minorenni della convivente, costringendoli in estate a rubare in spiaggia. Un quarantenne di Taranto, senza fissa dimora, al quale era stato notificato lo scorso settembre il divieto di rientrare nel comune di Cervia, è stato arrestato dagli agenti della Polizia di Ravenna nel corso di un servizio di controllo del territorio stabilito dal Questore con l'accusa di maltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate, furto aggravato con determinazione al reato di persone minori.

L'uomo, già noto alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio e spaccio di droga, è stato controllato nell'abitazione dove non sarebbe dovuto rientrare. Quando gli agenti sono entrati in casa, il quarantenne si era nascosto in camera da letto. Gli agenti avevano indotto il pm Roberto Ceroni a richiedere un'ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip Antonella Guidomei.

Gli accertamenti sono stati effettuati sulla base della testimonianza dei ragazzini, che hanno trovato il coraggio di confessare quanto subito. Il pugliese ora è in carcere a disposizione della magistratura. Per i maltrattamenti è stata denunciata in concorso anche la convivente e madre delle vittime.


 

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