Cervia si confronta sulla cultura: "Obiettivi ambiziosi, vanno riprogettare gli spazi"

E' quanto afferma l’assessore Michele Fiumi, spiegando che "avviare un percorso di confronto con la città è indispensabile"

"E’ stata una particolare soddisfazione vedere al Magazzino del sale la grande partecipazione all’incontro sui “Dialoghi culturali”, la prima iniziativa per un confronto sulla cultura a Cervia. Ringrazio l'assessore Regionale Andrea Corsini e il Sindaco di Cervia Massimo Medri, e tutti i rappresentanti degli istituti e delle associazioni culturali del territorio che sono intervenuti, portando il loro contributo.  Un ringraziamento anche ai tanti cittadini che erano presenti, dedicandoci il loro tempo e al personale dell’amministrazione che ha organizzato l’iniziativa". E' quanto afferma l’assessore Michele Fiumi, spiegando che "avviare un percorso di confronto con la città è indispensabile per arrivare a mettere a sistema un nuovo e ampio progetto culturale, affinché gli eventi culturali non siano estemporanei, ma si collochino in un quadro complessivo organico, che dia continuità nel tempo e contribuiscano ad un progetto di marketing territoriale".

Sostiene Fiumi: "Da un lato dobbiamo sostenere il patrimonio delle numerose Associazioni culturali, che conservano e tramandano gli elementi di una storia antica e fortemente caratterizzante dei luoghi e dei linguaggi della tradizione. Dall’altro riteniamo che sia giunto il tempo di affiancare alla valorizzazione della cultura identitaria, il rafforzamento di una politica che stimoli avanguardie culturali, l’arte contemporanea e intercetti nuove tendenze in grado di muovere persone, alimentando il turismo culturale. Il fermento e la vivacità culturale devono contraddistinguere Cervia e i suoi Istituti culturali come il teatro, la biblioteca, l’archivio storico, la scuola di musica, il Musa. Vi è la necessità di valorizzare e riprogettare gli spazi deglli istituti, per rafforzare la loro presenza cittadina, il loro ruolo propulsivo culturale e aumentare la loro funzione feconda di luoghi del dialogo, della formazione del pensiero critico, di alimentazione dell’anima e della coscienza, di informazione e di diffusione di un senso positivo della relazione e del senso della comunità. Ritengo che l’elemento culturale sia fondamentale sia a livello economico, sia per far crescere le coscienze e le conoscenze e per rendere migliore la nostra comunità".

"Nel 2020 proprio partendo dalla nostra storica vocazione allo storytelling, a quella idea di presentare la lettura di testi poetici a contatto col pubblico, anticipatrice delle moderne letture pubbliche (reading, in lingua inglese) nata a Cervia con il Trebbo poetico, abbiamo pensato ad una sorta di “Trebbo 2.0”, ovvero una versione aggiornata che sappia declinare - in linea con lo spirito dei tempi e con grande attenzione alla contemporaneità – la dimensione dell’incontro e della veglia all’insegna della convivialità e della condivisione di un’esperienza che sappia coniugare profondità e piacevolezza (quel ‘piacere del testo’ evocato da Roland Barthes, che può diventare ‘piacere della parola’) - aggiunge l'assessore -. La parola chiave rimane però la stessa, ovvero la “narrazione”, quello storytelling che ha assunto un ruolo centrale in tutti gli ambiti della comunicazione, che vanno molto oltre i pur ampi confini della letteratura, estendendosi a tutti i media, sia ‘caldi’ che ‘freddi’ (secondo la definizione che ne diede Marshall McLuhan). E quindi attenzione ai linguaggi del giornalismo, della televisione, del cinema, della divulgazione scientifica e storica, con la presenza dei massimi protagonisti italiani e anche internazionali".

"Allo stesso tempo stiamo lavorando per creare un sistema museale dedicato alla produzione e alla fruizione dell'arte contemporanea producendo eventi di alto livello che riabilitino luoghi e aree del territorio oggi in disuso. La missione del progetto è proporre un'idea di "museo diffuso", di luogo "per tutti", in cui l'arte sia veicolo di aggregazione e partecipazione - prosegue Fiumi -. Inoltre stiamo gettando le basi per la creazione di un Parco letterario per dare meritata visibilità a poeti, scrittori e letterati cervesi come Max David, Tolmino Baldassari, o che hanno amato e frequentato Cervia come Grazia Deledda e Giovannino Guareschi che avevano qui la loro casa, realizzando un vero e proprio percorso nei luoghi e negli spazi che li hanno visti vivere".

"Questi progetti ambiziosi e che necessitano una progettualità di legislatura saranno accompagnati dalla volontà di utilizzare gli strumenti tipici delle manifestazioni culturali come la musica o il teatro per far crescere anche le associazioni giovanili e culturali, dando loro spazi adeguati, favorendo la crescita di un tessuto sociale e civile migliore: con la realizzazione di laboratori teatrali e musicali per i giovani, valorizzando le associazioni esistenti, l’Orchestra e la Banda della città e tutte le realtà musicali ed artistiche esistenti - prosegue -. Per riscoprire le nostre origini, promuovendo il territorio con la sua ricca storia e cultura vogliamo infine valorizzare il museo Musa e il sito della Cervia Vecchia, dove con una semplice perlustrazione abbiamo già trovato più di settemila reperti, e dai quali luoghi potremo avere soprese archeologiche di grande importanza e sorprendente bellezza dalle attività di sondaggio dei prossimi mesi che vogliamo far diventare scavi veri e propri entro la legislatura".

Conclude l'assessore: "Come ha affermato anche lassessore regionale al Turismo Corsini, che tra l’altro ha ricordato come la Regione Emila Romagna abbia triplicato nell’ultima legislatura gli investimenti nel settore culturale, dove si sviluppa la cultura ad alto livello si fanno anche presenze turistiche ed ogni euro investito ha un ritorno economico di sei volte superiore. La cultura da un lato è la base per lo sviluppo della comunità e dall’altro è portatrice di un turismo di qualità, per cui cercheremo attraverso le risorse comunali, europee e la collaborazione coi privati di trovare tutte le risorse necessarie per realizzare i nostri ambiziosi progetti".

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