Uno chef ravennate alla guida del miglior ristorante italiano in Inghilterra: "Tutto è nato dalle tagliatelle della nonna"

La passione del 37enne ravennate per la cucina è nata come quella di tanti romagnoli: osservando la nonna cucinare: "Guardavo sempre mia nonna che faceva le tagliatelle e un giorno le ho detto: insegnami"

Da Ravenna a Londra per esportare tagliatelle e cappelletti. E' la storia di Lorenzo Milanesi, chef ravennate alla guida del ristorante 'Dante Italian Kitchen' di Manchester che domenica sera è stato premiato al prestigioso concorso 'The Italian Awards' come 'Miglior nuovo ristorante italiano del Regno Unito'.

La passione del 37enne ravennate per la cucina è nata come quella di tanti romagnoli: osservando la nonna cucinare. "Guardavo sempre mia nonna che faceva le tagliatelle - racconta lo chef - Così a 20 anni le ho chiesto di insegnarmi come farle, di modo da poter tramandare la tradizione. Da lì è iniziato tutto: dopo le tagliatelle mi ha insegnato come fare il ragù, poi i cappelletti, poi i ravioli... Allo stesso tempo ho iniziato a studiare e a fare corsi di cucina. Avevo anche linfluenza di mia madre, pugliese, che come tutte le donne del sud ha una forte cultura del cibo, delle passate di pomodoro fatte in casa, delle melanzane sott'olio...".

Lorenzo inizia quindi a fare stage nelle cucine di alcuni dei migliori ristoranti italiani, come 'Le Calandre' nel padovano e 'Torre del Saracino' a Napoli. Poi decide di tentare il salto e di trasferirsi a Londra, dove inizia a lavorare al 'Cipriani' grazie a un amico che già lavorava lì. "Volevo imparare l'inglese e fare un'esperienza all'estero - racconta il 37enne - Poi ho lavorato a Chicago, Toronto e ho cucinato anche per gli atleti della Maratona di New York".

Nel frattempo, però, mentre lavorava in un ristorante a Londra Lorenzo ha conosciuto Jessica, che in quel momento faceva la cameriera nello stesso locale, e se n'è innamorato. "Due anni fa io e la mia compagna abbiamo deciso di trasferirci a Manchester, anche per far crescere meglio i nostri figli. Londra è molto caotica, a Manchester invece è un po' come stare a Ravenna". E una volta a Manchester lo chef ha iniziato a lavorare in un ristorante che, guarda caso, porta proprio il nome del poeta che riposa a Ravenna: il 'Dante Italian Kitchen'.

Il menù propone alcuni dei migliori piatti italiani - dalle lasagne alla pizza fino alle tagliatelle al ragù, passando per burrata, parmigiana e patè di fegatini - alcuni dei quali dedicati proprio alla figura del "Sommo Poeta", come la 'Dante Caprese' o la 'Dante Carbonara'. "Il menù rispecchia ciò che richiedono gli inglesi - spiega il cuoco - ossia piatti rustici, caserecci. Una cosa che non manca mai sono, naturalmente, le tagliatelle al ragù", che lo chef prepara secondo la ricetta della nonna scomparsa un anno fa.

Come ogni buon italiano emigrato all'estero, anche Lorenzo sente la mancanza dell'Italia: "Mi manca molto la mia famiglia, i miei genitori ormai sono anziani e riusciamo a vederci poche volte. E poi il clima... qua è sempre novembre. Però al contrario dell'Italia "tutto funziona", e più si sta qua e più risulta difficile pensare di tornare in Italia, anche se l'idea mia e della mia compagna è quella di tornarci tra cinque anni. La cucina romagnola? Non mi manca, avendo sempre lavorato in ristoranti italiani tante volte la qualità è migliore qua che in tanti ristoranti in Italia".
 

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