Cmc, istituito un tavolo permanente e chiesto l'intervento del Ministro Di Maio

Questo l’esito dell’incontro che si è svolto giovedì pomeriggio in Regione, a Bologna, dopo che la Cmc di Ravenna martedì ha depositato presso il Tribunale di Ravenna la richiesta di concordato preventivo

Istituzione di un tavolo permanente di confronto e monitoraggio presso l’Assessorato alle Attività produttive della Regione e richiesta di un intervento urgente dei Ministeri competenti, Mise (sviluppo economico) e Lavoro - entrambi in capo al ministro Luigi di Maio - per individuare gli strumenti legislativi e ogni azione utile ad assicurare la prosecuzione dell’attività produttiva e a garanzia dell’occupazione. Questo l’esito dell’incontro che si è svolto giovedì pomeriggio in Regione, a Bologna, dopo che la Cmc di Ravenna martedì ha depositato presso il Tribunale di Ravenna la richiesta di concordato preventivo.

L'incontro si è svolto alla presenza dell’assessore Palma Costi, del sindaco Michele De Pascale, del presidente della cooperativa Alfredo Fioretti oltre a rappresentati di Legacoop regionale e Romagna, delle organizzazioni sindacali Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil e Rsu aziendali. "E' andata come ci aspettavamo - commenta Maurizio Bisignani di Filca Cisl Ravenna - Non ci è stato detto molto: il presidente ha spiegato che, dal momento che la cooperativa è quotata nel mercato azionario, ci sono vincoli molto stringenti da rispettare per evitare di incorrere in pesanti sanzioni, e quindi le notizie devono prima essere date al mercato, poi a noi, per questo ci danno le comunicazioni sempre col "contagocce"". Resta dunque alta la preoccupazione del sindacato per quanto riguarda gli stipendi e la tredicesima di dicembre, gli eventuali licenziamenti e la possibilità di ottenere ammortizzatori sociali per un'azienda che dà lavoro a circa 7000 persone. "Si aspetta che vengano nominati i commissari - continua Bisignani - i dettagli si sapranno solo quando verrà approvato il piano di risanamento, e per farlo c'è tempo fino a 120 giorni a partire da mercoledì 5 dicembre".

L'incontro è stato anche l’occasione per fare il punto sulla trattativa per la liberazione dei due lavoratori di Cmc trattenuti in Kuwait: l’azienda ha reso note tutte le azioni che si stanno svolgendo per il loro rientro con un ruolo fondamentale del Governo italiano attraverso il ministro Moavero. "La situazione dei due lavoratori è monitorata costantemente - conclude Bisignani - E' stata immediatamente attivata la Farnesina e l'ambasciatore italiano in Kuwait Giuseppe Scognamiglio. I due si trovano in appartamento, sono in buona salute e sono costantemente monitorati con il ministero degli esteri".

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