Fallimento Ravenna calcio: 4 anni all'ex patron, due al figlio e all'ex vicepresidente

E' la condanna che il Tribunale di Ravenna venerdì ha stabilito in merito al processo per il fallimento del Ravenna calcio, decretato a giugno 2012

Quattro anni a Gianni Fabbri, due al figlio Flavio e altrettanti ad Antonio Ciriello. E' la condanna che il Tribunale di Ravenna venerdì ha stabilito in merito al processo per il fallimento del Ravenna calcio, decretato a giugno 2012. Il Pm Alessandro Mancini aveva chiesto una condanna a cinque anni per l'ex patron Gianni Fabbri, accusato di bancarotta fraudolenta e false comunicazioni sociali in concorso con il figlio Flavio e l'ex vicepresidente Antonio Ciriello, per i quali erano stati invece chiesti rispettivamente un anno e quattro mesi e due anni.

Secondo l’accusa, infatti, il fallimento della società giallorossa era da ricondurre alla gestione di Fabbri, durante la quale sarebbero avvenute una serie di operazioni illecite - tra le quali sponsorizzazioni fittizie per coprire buchi di bilancio - che avrebbero causato un danno patrimoniale ai creditori della società per oltre cinque milioni di euro. Per la difesa la responsabilità del crac era invece da attribuire alla successiva gestione, quella di Aletti.

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