Consigliera all'attacco: "Riviera sempre meno sicura". L'assessore: "Affermazione infondata e dannosa"

Così l’assessore regionale al Turismo risponde all’interrogazione posta dalla consigliera regionale del Movimento 5 stelle Raffaella Sensoli, nella quale si mette in dubbio la sicurezza per gli ospiti e ‘l’appeal’ della Riviera

"Affermazioni totalmente infondate, perché non è vero che c’è un aumento di episodi di violenza e di disordine pubblico, ma soprattutto perché dipingere la nostra Riviera come un luogo di spaccio è inaccettabile: mette a rischio l’immagine di un settore industriale strategico e in cattiva luce il lavoro di migliaia di operatori turistici". Così l’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini, risponde all’interrogazione posta alla Giunta regionale da parte della consigliera regionale del Movimento 5 stelle Raffaella Sensoli, nella quale si mette in dubbio la sicurezza per gli ospiti e ‘l’appeal’ della Riviera. La consigliera, infatti, ha chiesto alla Giunta "di intervenire con strumenti di prevenzione e controllo nei luoghi del divertimento, in particolare per il contrasto dello spaccio di stupefacenti e al consumo eccessivo di alcool, di ricercare in accordo con le imprese e gli operatori del settore la definizione di codici di comportamento condivisi e l'introduzione di misure a supporto al divertimento responsabile e di prevenzione di comportamenti impropri e di promuovere azioni dirette a contrastare alla radice il percorso per cui la Romagna tende a essere non più un luogo per il turismo e lo svago di tutti, ma solo di sballo e di lucro per qualcuno".

"In Riviera il turismo delle famiglie non viene penalizzato - aggiunge l’assessore - anzi, è proprio il nostro core business e questo anche grazie al lavoro delle forze dell’ordine che contribuiscono attivamente a fare del litorale romagnolo un luogo sicuro e accessibile a tutti. Non accetto quindi parole in libertà in grado di provocare un danno d’immagine in piena stagione turistica. Da un esponente politico espressione del territorio, mi sarei aspettato considerazioni diverse. Prima di danneggiare il settore ricettivo, che ogni anno accoglie numerosissime famiglie italiane e straniere con l’ospitalità che da sempre contraddistingue la Romagna, bisognerebbe riflettere bene. E oltretutto nell’anno in cui la prestigiosa guida internazionale Lonely Planet ha insignito l’Emilia-Romagna (e la Riviera) del “Best in Europe” come prima meta europea per le vacanze davanti a Olanda e Spagna. Forse è proprio questo che non piace alla consigliera: che da inizio legislatura, grazie al lavoro di squadra tra privati e istituzioni, il turismo regionale abbia rialzato la testa e l’Emilia-Romagna piaccia sempre più anche fuori dai confini regionali".

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