L'hotel propone posate e teli da mare usa e getta: "Riapriremo in una modalità completamente nuova"

Per l'albergatore la ricetta per la ripresa dev'essere la grande ospitalità romagnola: "Dobbiamo essere uniti e trasmettere a tutti i clienti il messaggio che noi ci siamo e che li aspettiamo"

L'emergenza Coronavirus ha stravolto in queste settimane la vita di tutte le persone e messo in ginocchio vari settori economici della società, a cominciare dal comparto turistico. Il quadro non è positivo per gli hotel del nostro territorio che, nel giro di poche settimane, hanno visto cancellare la quasi totalità delle loro prenotazioni e ora devono confrontarsi con una stagione estiva dai contorni incerti.

L'unica cosa chiara, come chiarisce Emanuele Benzi titolare dell'hotel Rouge International di Milano Marittima, è che l'offerta alberghiera sarà del tutto rinnovata. L'albergo, per la stagione 2020, ha pensato a una piccola "rivoluzione": l'utilizzo di piatti, posate, bicchieri, tovaglioli, tovaglie e tazzine usa e getta, realizzate in materiale biodegradabile. Una misura a tutela della salute di tutti, ma anche eco-friendly per ripartire una volta ricevuto il via libera alla riapertura dal Governo.

"Con la nostra iniziativa speriamo di portare un po' di tranquillità, una garanzia ulteriore per gli ospiti di Milano Marittima - spiega l'albergatore - Penso che possa essere un messaggio positivo per un cliente essere ospitato in una struttura dove tovaglioli, posate, tazze e bicchieri sono usa e getta. Anche per la spiaggia abbiamo una novità: offriremo ai nostri clienti teli da mare usa e getta. Quando il Governo emanerà le regole necessarie per l'apertura delle strutture, penso che il nostro sarà un valore aggiunto. Metteremo in atto le direttive e noi romagnoli sapremo aggiungerci anche del nostro. E' chiaro che saremo aperti in una modalità completamente nuova".

Insomma la realtà quotidiana degli hotel, romagnoli e non, cambierà radicalmente secondo l'imprenditore di Milano Marittima. Dalle misure di sicurezza alle operazioni di pulizia: "Siamo albergatori da 70 anni, la pulizia per noi è sempre stata all'ordine del giorno. Vedremo se ci saranno indicazioni specifiche da parte delle autorità e saremo pronti a recepirle. Penso che questa sia stata una guerra: la Romagna dopo la seconda guerra mondiale si è saputa risollevare. Ora questa è la nostra guerra. Non apriremo in maniera avventata".

Novità a parte, le difficoltà per gli albergatori sono notevoli. "Non abbiamo richieste per l'estate - commenta Benzi - La Regione o altre autorità competenti devono fare qualcosa di concreto per la promozione del territorio. Da marzo non abbiamo più ricevuto prenotazioni, solo cancellazioni. Il nostro fatturato presunto è calato dell'80%. Questo è un messaggio che deve arrivare a chi governa. Io cerco sempre di essere positivo, ma l'attuale situazione è davvero critica".

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Benzi si riallaccia anche alla proposta lanciata da Federalberghi Cervia di istituire un fondo di garanzia a sostegno delle aziende coinvolte in azioni legali in seguito a casi di contagio. "Il problema è: come facciamo a sapere che i clienti che arrivano da noi non sono infetti? Dobbiamo capire come comportarci in certe situazioni, sia rispetto ai clienti, sia rispetto ai nostri stessi dipendenti". Per l'imprenditore la ricetta per la ripresa deve essere ancora una volta la grande ospitalità romagnola: "Dobbiamo essere uniti e trasmettere a tutti i clienti il messaggio che noi ci siamo e che li aspettiamo".

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