Coronavirus, si spiega la pandemia ai bambini attraverso fiabe e filastrocche

Tra laboratori e video letture del Centro Venturini c’è spazio anche per storie inedite e in alcuni casi autobiografiche sull’emergenza

L’attualità testimonia una vita notevolmente cambiata a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19 e il Centro Culturale “Carlo Venturini” di Massa Lombarda racconta ai più piccoli questa pandemia e la quotidianità modificata. L’occasione è il “contenitore creativo” lanciato sulla pagina Facebook del Centro già dai primissimi giorni dell’emergenza.

Tra laboratori, video letture e filastrocche c’è infatti anche spazio per alcune storie inedite e in alcuni casi autobiografiche sull’emergenza. Tra le “puntate” del contenitore creativo c’è infatti anche la storia di “Coronavirussino”, una speciale favola per far comprendere la pandemia in atto a tutti i bambini. In questo contributo sono state coinvolte due assessore, che hanno partecipato al progetto in prima persona: la vicesindaca con delega alle Politiche educative Carolina Ghiselli e l’assessore alla Cultura Elisa Fiori. La prima racconta con la sua voce la storia, la seconda ha realizzato i disegni che la accompagnano.

“L’Amministrazione comunale è sempre al fianco delle famiglie massesi e comprendiamo le difficoltà che stanno attraversando in questi giorni – spiega Carolina Ghiselli -. Spiegare ai più piccoli perché di punto in bianco sono costretti a stare in casa senza poter vedere i maestri e gli amici di sempre non è facile e abbiamo pensato di aiutare le famiglie. È nata così la storia di “Coronavirussino”, che speriamo abbia aiutato tante famiglie ad affrontare questo argomento e spiegare ai bambini questa emergenza nazionale”.

“Sono da sempre convinta che l’arte possa unire e spiegare le emozioni laddove le parole non arrivano – aggiunge Elisa Fiori -. In questo caso abbiamo voluto unire il racconto di Carolina con i miei disegni. Speriamo che sia arrivata a tutti una favola piena di speranza. Abbiamo in programma tante altre iniziative per non far mancare a nessuno il nostro virtuale abbraccio”.

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Ci sono poi i numerosi contributi di bibliotecari, volontari, mamme e insegnanti che in questi giorni di sospensione delle lezioni in aula continuano a essere vicino agli alunni e alle alunne delle scuole. Tra le iniziative ci sono anche quelle dell’Istituto Comprensivo “Francesco D’Este”, i cui docenti stanno creando contenuti video, letture e proposte didattiche per accompagnare gli studenti, grandi o piccoli, nelle loro giornate a casa. Tra questi c’è anche il racconto di Umberto, alunno della scuola elementare “Luigi Quadri”, che ha spiegato, grazie anche ai disegni realizzati insieme alla sua mamma, come è cambiata la vita di uno studente nell’ultimo mese.

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