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Giovedì, 25 Aprile 2024
Cronaca

Coronavirus, riapre la Tomba di Dante: "E ora pensiamo a musei e monumenti"

Dopo una settimana di "riposo", lunedì ha riaperto al pubblico e ai turisti la Tomba di Dante

Dopo una settimana di "riposo", lunedì ha riaperto al pubblico e ai turisti la Tomba di Dante, grazie alle nuove norme che contraddistinguono la seconda settimana di allerta in Emilia-Romagna per contrastare la diffusione del Coronavirus. "Ovviamente con le misure di cautela e di prevenzione che sono previste dal Governo per questa fase che stiamo vivendo - specifica il sindaco Michele de Pascale - Stiamo lavorando perché da martedì riapra la larga parte dei monumenti e dei musei della nostra città, ovviamente con le cautele, le precauzioni, le prescrizioni contingentate che sono previste. Ravenna non riusciva più a vivere senza cultura!".

"In merito al nuovo decreto sul contenimento del Coronavirus – afferma la presidente provinciale di Confesercenti Ravenna, Monica Ciarapica - speravamo e avremmo auspicato un maggiore allentamento delle restrizioni della scorsa settimana. Tuttavia, in situazioni come quella che stiamo conoscendo, gli aspetti sanitari dettano le priorità. Non mettiamo in discussione questo principio. Apprezziamo la possibilità di ingressi regolamentati nei musei. Si tratta di una delle richieste che avevamo avanzato. Come associazione siamo già al lavoro per informare i soci, divulgando il decreto della presidenza del consiglio. Di grande importanza sono l’esattezza e le modalità della comunicazione. Non vanno sottovalutati i problemi ma non vanno generati allarmismi, che peraltro non contribuiscono a risolvere niente. Una comunicazione univoca, non frammentaria e contraddittoria, aiuta cittadini e imprese a comprendere meglio le modalità di comportamento da adottare in questi giorni. È giusto, quindi, il costante incontro fra associazioni, comuni e regione. Complessa è la parte relativa alle disposizioni per bar, ristoranti e attività commerciali con le quali si chiede di mettere nelle condizioni di rispettare la distanza di un metro fra gli avventori, ma siamo certi che ognuno farà del proprio meglio per uniformarsi alle disposizioni che abbiamo ricevuto. Le imprese hanno un grande bisogno di tornare alla normalità e questo sentimento è comune a tutti i cittadini. Il settore turistico, importante per l’economia in tutto il Paese e trainante nella nostra Provincia, è in grande difficoltà e la preoccupazione è che gli effetti negativi possano avere ripercussioni nei prossimi mesi. Vanno bene le prime misure annunciate per sostenere il settore, indispensabili per permetterci di andare avanti in queste settimane. Ma siamo imprenditori e il nostro sguardo è rivolto al futuro, alla stagione estiva che ormai è alle porte. Vogliamo dedicare le nostre energie al lavoro che facciamo con passione. Anche per questo abbiamo rinviato ma non annullato la nostra iniziativa Working in tourism, con la quale favoriamo il contatto fra chi cerca lavoro con le imprese che hanno bisogno di personale per le proprie aziende. Prevista per il 4 marzo, la realizzeremo il 24, dando vita a una giornata proficua per le imprese. Vogliamo risvegliarci da questa brutta fase, sperando si concluda al più presto, sia per la salute dei cittadini che per la vita delle nostre imprese".

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