Parte l’iter del nuovo corso di laurea in "Tecnico dell’off shore"

Un intero secondo anno accademico si sta progettando al fine di costruire un’offerta didattica finalizzata alla formazione di neo ingegneri con specifiche competenze nei settori civile, marino, costruttivo, impiantistico e di sicurezza, ambientale e di monitoraggio

Venerdì mattina, alle 10, la sala consiliare del comune di Ravenna la scuola di ingegneria dell’università di Bologna, Comune, Fondazione Flamiania e Confindustria presentano le ultime proposte attinenti l’istituzione di un vero e proprio corso di laurea su “Tecnico dell’off-shore”. All’incontro al quale prenderanno parte le principali imprese ravennati impegnate nel settore verrà illustrata la prima scuola invernale dei sistemi marini di ingegneria legati all’off-shore che partirà nel marzo 2015 e i vari passaggi promossi dall’Ateneo per realizzare una formazione specifica delle attività di cantieristica e di off-shore che le imprese ravennati attuano in riferimento a tutte le operazioni marittime.

Un intero secondo anno accademico si sta progettando al fine di costruire un’offerta didattica finalizzata alla formazione di neo ingegneri con specifiche competenze  nei settori civile, marino, costruttivo, impiantistico e di sicurezza, ambientale e di monitoraggio. La relazione introduttiva sarà tenuta dal vicesindaco Giannantonio Mingozzi, seguiranno gli interventi per l’Alma Mater di Renata Archetti, Francesco Ubertini, quindi Antonio Penso per la Fondazione Flaminia, Renzo Righini nuovo presidente di Omc e Stefano Gismondi  presidente del gruppo giovani imprenditori di Confindustria.

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