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Siccità, stop al lavaggio delle auto e all'innaffiamento dei giardini

E' in vigore fino al 30 settembre, l'ordinanza antisiccità firmata dal sindaco Fabrizio Matteucci, che fa seguito al decreto regionale sullo stato di crisi idropotabile

Redazione 1 agosto 2012
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E’ in vigore fino al 30 settembre, l’ordinanza antisiccità firmata dal sindaco Fabrizio Matteucci, che fa seguito al decreto regionale sullo stato di crisi idropotabile delle province di Forli-Cesena, Ravenna e Rimini. L’ordinanza, analoga a quella emanata lo scorso novembre, impone a cittadini e a imprese di limitare il prelievo e il consumo dell’acqua dell’acquedotto pubblico agli stretti bisogni igienico-sanitari e domestici.

Pertanto sono vietati: i lavaggi domestici di veicoli a motore e di aree cortilizie e piazzali, l’innaffiamento dei giardini, orti e prati, campi da tennis, il riempimento da parte dei privati cittadini di piscine, fontane ornamentali, vasche da giardino e il funzionamento di fontanelle a getto continuo. L’Amministrazione comunale invita la cittadinanza all’uso corretto e razionale dell’acqua, al fine di evitarne ogni inutile spreco, e ad adottare efficaci accorgimenti per risparmiarla. Tra questi: montare nei rubinetti gli appositi dispositivi frangigetto, che mediante la miscelazione di aria ed acqua possono consentire un risparmio idrico fino al 50%; non utilizzare l’acqua corrente per il lavaggio di piatti o verdure; preferire la doccia al bagno.

Il provvedimento contiene specifiche disposizioni per Hera che dovrà provvedere alla chiusura delle fontanelle di erogazione prive del rubinetto di arresto e a svolgere il servizio di igiene urbana con mezzi che non utilizzano acqua potabile; il Comune chiuderà le fontane ornamentali non provviste del sistema di ricircolo e tutti gli impianti di irrigazione di giardini e/o parchi ad uso pubblico. Il mancato rispetto dell’ordinanza sarà sanzionato a norma di legge nella misura compresa fra 25 e 500 Euro, ai sensi dell’art. 7 bis del T.U.E.L. n. 267/2000.

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La sanzione sarà imputata in solido al trasgressore e a chi risulterà avere titolo per disporre legittimamente del sito o dei siti dove tali inadempienze avranno luogo. Il provvedimento comunale è supportato da alcuni dati forniti dalla Regione Emilia Romagna secondo i quali le precipitazioni del semestre ottobre 2011- marzo 2012 sono state inferiori del 50-60 per cento ai valori attesi.

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5 Commenti

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  • Avatar di andrea benini

    andrea benini e se una persona ha speso una cifra x per farsi il suo bel giardino, chi lo rimborsa, se poi tutto si secca e va distrutto? è sempre facile vietare. più facile vietare che risolvere. poi vorrei in effetti vedere chi farà i controlli. succederà come al solito che qualcuno magari denuncia il vicino che gli sta antipatico e poi questo riceverà una pena severa. poi finito tutto li. l'acqua va risparmiata sempre a prescindere secondo me e va raccolta per riutilizzarla. bisogna adottare sistemi per il risparmio idrico in tutti i settori, riutilizzando le acque già usate per altre cose, e rendendole idonee per il giardino. ma le azienda municipalizzate distributrici di acqua a pagamento, hanno grossi interessi a vendere acqua fino a quando ce n'è poi all'improvviso, quando si verificano periodi di siccità, a qualcuno viene in mente di vietarne l'uso per alcuni utilizzi. siamo capaci tutti a fare impresa così. chi distribuisce acqua deve investire per le riserve idriche e non solo sperperare o intascarsi i guadagni derivanti dall'acqua.

    il 10 agosto del 2012
  • Avatar di Trinità La mano destra del diavolo

    Trinità La mano destra del diavolo Dubito che sarà rispettata di certo la gente non cammina con l'auto infangata o non fa essiccare i giardini tanto meno non rifiuta il momento di relax che concede un bel bagno a fine giornata che una doccia solo perchè esiste questa legge..

    il 4 agosto del 2012
  • Avatar di Mark

    Mark Io sarei daccordissimo....se i controlli fossero REALI, almeno quelli fattibili!Mi piacerebbe proprio sapere se i campi da tennis non saranno EFFETTIVAMENTE più innaffiati o se tutti i "MANIACI"della macchina pulita rispetteranno questa, per altro sacrosanta, ordinanza!

    l' 1 agosto del 2012
  • Avatar di Alberto

    Alberto e se invece avessero fatto rispettare le norme che l'Emilia Romagna dal 1998 ha promulgato quali serbatoi di raccolta acque piovane, da utilizzare negli scarichi WC e per innaffiare, e magari il recupero delle acque grige, per intenderci le acque di scarico delle docce e delle vasche da bagno, che con opportuni trattamenti, possono essere usate perinnaffiare , nella lavatrice o per gli scarichi del WC , non sarebbe stao meglio
    ma la lobby dei costruttori riteneva costi aggiuntivi inutili e questi sono i risultati

    l' 1 agosto del 2012
    • Avatar di andrea benini

      andrea benini d'accordissimo. c'è sempre spreco di acqua, ma siccome i costruttori contano di più di altri cittadini, questi sono i risultati. i sistemi per recuperare le acque che si utilizzano normalmente nella vita quotidiana sono molteplici, ma pochissimi li attuano anche in case private, figuriamoci i costruttori. VIETARE VIETARE SEMPRE VIETARE,  ma che politici siete che sapete solo vietare?
      bisogna risolvere non vietare. per vietare non c'è bisogno ne di intelligenza, ne di studi,  ne di cultura, ne di ingegnieri ecc è capaca anche un bambino

      il 10 agosto del 2012