Crollo della chiusa di San Bartolo: alla chiesa di Savio l'ultimo saluto a Danilo Zavatta

Si terranno lunedì pomeriggio i funerali di Danilo Zavatta, il tecnico della Protezione Civile morto tragicamente nel crollo della chiusa di San Bartolo giovedì scorso

E' arrivato il nullaosta della Procura di Ravenna. Si terranno lunedì pomeriggio i funerali di Danilo Zavatta, il tecnico 52enne della Protezione Civile morto tragicamente nel crollo della chiusa di San Bartolo giovedì scorso. Alle 13.45 il corteo funebre partirà dall'obitorio dell'ospedale "Santa Maria delle Croci" di Ravenna alla volta della chiesa di Savio, dove alle 14.45 sarà celebrata la messa. Al termine delle esequie la salma sarà tumulata al cimitero di Castiglione di Ravenna. Non vengono richiesti fiori, ma offerte alla parrocchia di Savio. Zavatta lascia la moglie Alessandra, la figlia Giulia, la mamma Maddalena e il padre Benito.

Omicidio colposo e disastro colposo: sono questi i due reati messi nell'intestazione del fascicolo giudiziario che la Procura della Repubblica di Ravenna ha aperto sulla sciagura di San Bartolo. Le indagini sono coordinate dal pm Lucrezia Ciriello, il sostituto procuratore di turno al momento del crollo, e dal procuratore capo Alessandro Mancini. Secondo le prime informazioni il fascicolo d'indagine nelle sue fasi iniziali sarebbe contro ignoti.

L'indagine della Procura procederà a ritroso, partendo dall'esame tecnico dei motivi del cedimento dell'argine e del conseguente crollo della prima campata della chiusa, la cui spalla poggiava proprio sul punto di argine che ha ceduto. Sotto la lente degli investigatori e dei periti il “sifonamento” già denunciato lo scorso mese dal Consorzio di bonifica, vale a dire la penetrazione dell'acqua nell'argine dal bacino a monte dell'argine. In quella struttura erano in corso anche dei lavori per la parte idroelettrica. La Procura quindi accerterà di chi era la responsabilità di quei lavori e come possano aver inciso nel crollo dell'argine e della chiusa. 

Gli investigatori hanno anche acquisito fotografie e video che immortalano il fatale cedimento della struttura su cui, in quel momento, transitava Zavatta. D'altra parte al momento del crollo l'area della chiusa era già gremita di tecnici, Vigili del fuoco, operai del cantiere, personale delle forze dell'ordine, giornalisti e tecnici dell'Anas che alcune ore prima avevano chiuso la trafficata arteria che collega Forlì e Ravenna, nel timore che lo smottamento che “corrodeva da sotto” l'argine potesse interessare anche la sede stradale.

Nelle ore precedenti al crollo erano infatti evidenti dei “crateri”, in gergo “sifonamenti”, causati dalle infiltrazioni d'acqua sottostanti. Un fenomeno che denotava già una notevole gravità della situazione, tanto da dover procedere alla chiusura in fretta e furia della strada. Il procuratore capo Mancini ai microfoni del Tg Regionale ha parlato di “indagini a tamburo battente” e ha confermato che la situazione era già oggetto di una recente denucia-segnalazione.

Lo speciale

CROLLA L'ARGINE DELLA CHIUSA DI SAN BARTOLO: MUORE TECNICO DELLA PROTEZIONE CIVILE
VIDEO - IL DRAMMATICO CROLLO DELLA CHIUSA DI SAN BARTOLO IN DIRETTA
IL CASO - "LA CRITICITA' STATICA ERA STATA SEGNALATA DA UN MESE"
LE INDAGINI - APERTA UN'INCHIESTA PER OMICIDIO E DISASTRO COLPOSO

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