Daini in pineta, è polemica. Legambiente: "Si tengano a bada i fucili"

Ricomincia la vicenda dei daini nella pineta di Classe e del relativo problema di sovraffollamento degli animali

Ricomincia la vicenda dei daini nella pineta di Classe e del relativo problema di sovraffollamento degli animali. "Una vicenda che solo qualche anno fa ha vergognosamente generato comportamenti al limite del buon senso sia da parte della Provincia che da parte dei cacciatori, concedendo un abbattimento ingiustificato di 67 esemplari - attaccano da Legambiente - Un accanimento nei confronti di esemplari che non hanno colpe di insistere su questo territorio e che si trovano alla mercè di un divertimento malsano e spesso privo di un’effettiva utilità ecologica, ma che stagionalmente fa comodo alla politica. Prima di istigare alla pulizia dei fucili, si valutino interventi finalizzati al contenimento dello spostamento dei daini alle estremità della pineta con opportuni dissuasori, oltre a considerare possibili modalità eradicanti alternative all’abbattimento, ma solo dopo aver effettivamente valutato imparzialmente l’entità della popolazione presente".

Proprio su quest’ultimo punto, Legambiente ne rammenta la possibilità - come indicato dalla Legge 157/1992 art. 19 “Controllo della fauna selvatica” che definisce la necessità di valutare preventivamente eventuali operazioni alternative all’abbattimento. L’associazione si appella poi a un’oculata valutazione degli effettivi danni procurati dagli animali: "Non devono essere gli allarmismi ingiustificati, nè tantomeno gli eventuali interessi elettorali a delineare il destino di questi animali, tra l’altro già soggetti ad attività di bracconaggio, ma piuttosto il buon senso tipico di una società intellettualmente sviluppata".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Infine rispondendo al segretario comunale del Partito repubblicano italiano Stefano Ravaglia, che aveva spiegato come l'unico strumento praticabile fosse quello del "piano di controllo", Legambiente commenta che “sparare bendati contro dei daini è sicuramente molto più becero che prendere posizioni ambientaliste in loro difesa, con valore critico e ponderato".
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La schianto è impressionante e non lascia scampo ad un 53enne: ennesima tragedia sulle strade

  • Colto da un malore fatale mentre guida: camionista perde la vita

  • Amici o fidanzati non conviventi in auto: quali sono le regole da seguire?

  • Il caso era stato segnalato a "Chi l'ha visto?", trovata l'anziana allontanatasi da Milano

  • Coronavirus, i divieti che restano in vigore anche dopo il 3 giugno

  • Sbatte il tappeto e cade giù dal terrazzo: la corsa al Bufalini con l'eliambulanza

Torna su
RavennaToday è in caricamento