Dalla Maratona di Ravenna 5500 euro all'Istituto oncologico romagnolo

Il contributo è stato raggiunto grazie anche e soprattutto alla competizione di solidarietà ideata proprio dallo Ior tra team di running per aggiudicarsi il titolo di squadra più solidale

Sabato nel laboratorio artigianale di Annafietta, nel centro storico di Ravenna a due passi dalla Basilica di San Vitale, Stefano Righini, Presidente di Ravenna Runners Club, associazione organizzatrice della Maratona di Ravenna Città d’Arte, ha consegnato nelle mani del Direttore Generale dell’Istituto Oncologico Romagnolo, Fabrizio Miserocchi, un assegno di 5.500 euro a favore del servizio d’accompagnamento gratuito per i pazienti del territorio che non hanno la possibilità di dirigersi presso i luoghi di cura in autonomia.

Il contributo è stato raggiunto grazie anche e soprattutto alla competizione di solidarietà ideata proprio dallo Ior tra team di running per aggiudicarsi il titolo di squadra più solidale. La gara consisteva nel portare a Maratona di Ravenna non già il maggior numero di iscritti, ma il maggior numero di chilometri, da trasformare poi in “chilometri di vita” per i pazienti del territorio ravennate soli o che non hanno nessuno che possa portarli a sottoporsi alle terapie che il percorso della malattia impone. I numeri del servizio d’accompagnamento dello Ior restituiscono l’idea dell’importanza dell’attività: i 99 volontari-autisti hanno percorso, in tutto il 2019, qualcosa come 281.737 km accanto a 763 persone, per un totale di 6.257 viaggi. Nella sola provincia di Ravenna, che comprende anche le sedi Ior di Lugo, Faenza e Cervia, i pazienti trasportati sono stati esattamente 100, per un totale di 113.367 km percorsi in un totale di 1.636 viaggi accanto a chi soffre.

Le Asd selezionate si sono sfidate fino all’ultimo giorno a colpi di iscrizioni e sfottò sui social: al termine della gara è stato il team Passo Capponi ad aggiudicarsi la speciale competizione, davanti ai vincitori dell’edizione 2019, i 9.92 Running. La cerimonia di sabato è stata quindi l’occasione anche per ringraziare tutti i ragazzi che hanno partecipato a questa piccola sfida nella sfida e per consegnare a Alessio Guidi, Presidente della Passo Capponi, l’ambito riconoscimento realizzato anch’esso da Annafietta: un’opera in mosaico che ricalca il simbolo dello Ior.

"Così come nello sport il gioco di squadra è fondamentale per raggiungere traguardi eccezionali – ha spiegato il Direttore Generale Ior, Fabrizio Miserocchi, nel corso della cerimonia – anche nella solidarietà iniziative come queste dimostrano che l’unione fa la forza. La bella sinergia che si è creata tra Ior, Maratona di Ravenna, Annafietta e gli entusiasti ragazzi di Passo Capponi e 9.92 Running, che ci hanno aiutato a convincere tante persone a partecipare a quello che oramai è a tutti gli effetti uno degli eventi di corsa principali dell’intero panorama nazionale, è risultata fondamentale per dare una bella mano alle iscrizioni e contribuire a raggiungere questa donazione per i tanti che usufruiscono del nostro servizio d’accompagnamento tutti i giorni. Un contributo che assume un significato ancora più particolare in vista dell’imminente apertura del Prime Center, luogo in cui intendiamo convogliare iniziative di prevenzione per i ragazzi, di erogazione di medicine integrative per i pazienti e di sensibilizzazione ad una corretta alimentazione e ad un regolare esercizio fisico, come arma sia per diminuire la probabilità di sviluppare una neoplasia, sia per aumentare l’efficacia delle terapie alleviandone al contempo gli effetti collaterali più comuni. Una struttura che sorgerà nel territorio di Cesena, ma che nelle nostre intenzioni dovrà rappresentare un nuovo punto di riferimento per tutte le città della Romagna".

"Anche quest’anno – sottolinea Stefano Righini, presidente di Ravenna Runners Club – la collaborazione con l’Istituto Oncologico Romagnolo ha dato i frutti sperati rappresentando un ulteriore valore aggiunto ad una edizione della Maratona di Ravenna Città d’Arte come quella del 2019 che ha raggiunto traguardi incredibili. Tutto ciò rappresenta la conferma di come i progetti di charity sul territorio possono garantire un supporto concreto a idee importanti, anche in ambiti sportivi e nel contesto di competizioni che sanno coinvolgere un pubblico sempre più vasto per età e capacità atletiche".

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