De Gregori, Neri Marcorè, Goran Bregovic e Nick Mason: un programma incredibile per Ravenna Festival

Apertura della rassegna 2019 affidata a Riccardo Muti e Maurizio Pollini. Poi Ben Harper, Nicola Piovani, i batteristi di Pink Floyd e Police, Bregovic, Avitabile e De Gregori e lo spettacolo "Purgatorio"

Ravenna Festival celebra i suoi trent'anni svelando un programma sorprendente con grandi ospiti e spettacoli di prim'ordine. Infatti oltre agli appuntamenti già noti (l'inaugurazione con il maestro Riccardo Muti e Maurizio Pollini, la presenza dell'Hamburg Ballett e il live di Ben Harper) si aggiungono i concerti del premio Oscar Nicola Piovani, del batterista e fondatore del Pink Floyd Nick Mason, del batterista dei Police Stewart Copeland e di Goran Bregovic. E se questo non bastasse si sommano anche i nomi di Enzo Avitabile, Francesco De Gregori, Neri Marcorè e Peppe Servillo.

Il ricco programma prenderà vita nei classici luoghi del Ravenna Festival: il Pala De Andrè e il Teatro Alighieri, con la riconferma di Palazzo San Giacomo a Russi e le novità del museo Classis e di Darsena Pop. Altre "trasferte" portano il Festival in visita al Pavaglione di Lugo e al Teatro Diego Fabbri di Forlì.

PER L'ALTO MARE APERTO - I versi di Dante Alighieri sono stati scelti per la trentesima edizione di Ravenna Festival. I versi della Divina Commedia, infatti, ci accompagnano "per l'alto mare aperto" (Inf. XXVI, 100) seguendo il viaggio di Ulisse fino alla Grecia che sarà meta e tema della rassegna: un viaggio di ritorno alle origini della civiltà occidentale, per riscoprire l'Oriente che vi si cela all'interno e che ci pervade vanificando ogni pretesto di scontro. 
"Abbiamo scelto un verso dell'Inferno dantesco - spiega il direttore artistico Franco Masotti - che contiene il mare, un elemento molto importante per Ravenna, città crocevia dei popoli. Ma è anche un mare aperto, una parola che non ha molta fortuna in questi giorni".

RAVENNA. LUOGO CHE DIFENDE LA CULTURA - Alla presentazione di sabato 26 gennaio 2019 partecipa anche uno degli artisti del Festival, il premio Oscar Nicola Piovani (in scena a Lugo il 28 giugno). Piovani esprime gratitudine alla città di Ravenna, ma le sue parole commuovono e, in un certo senso, spaventano. "Ravenna è un'eccellenza, un luogo che difende la cultura, anche se il mondo intorno a noi apprezza sempre meno la cultura e vede l'analfabetismo come un nuovo valore". Lo spettacolo proposto da Nicola Piovani a Lugo sarà una rappresentazione molto elastica, capace di omaggiare sia la musica di Fabrizio De André, che la tradizione greca. Aggiunge l'artista: "sono felice di ritornare in una città che difende la cultura, anche se ho quasi la sensazione di vivere in un bunker. Bisogna capire che la chiusura è contro la cultura; tutte le culture che oggi conosciamo sono frutto di incroci di altre culture. La difesa di una cultura si fa aprendosi".

RAVENNA E ATENE - Il Viaggio dell'Amicizia di Ravenna Festival 2019 porta la nostra città a incontrarsi con Atene, capitale della cultura Mediterranea. Il direttore artistico Angelo Nicastro presenta questo nuovo viaggio culturale attraverso il mare Adriatico, ricordando il primo "gemellaggio" del Festival che aveva portato Ravenna in una capitale dei Balcani: Sarajevo. E dopo Kiev, Nairobi, New York e Teheran, il  Viaggio dell'Amicizia torna nella penisola balcanica con il maestro Riccardo Muti che porterà la Nona Sinfonia di Beethoven (inno dell'Unione Europea) nella capitale greca. Al maestro Muti vien poi affidato il concerto d'apertura del Festival 2019, insieme al pianista Maurizio Pollini, il 5 giugno al Pala De André. L'omaggio alla Grecia di Ravenna Festival continua con grandi ospiti come Leonidas Kavakos e gli spettacoli Zorba il greco e Fra Oriente e Occidente.

MASON, COPELAND E LE 100 PERCUSSIONI - Ruolo centrale della rassegna 2019 saranno poi le percussioni. Dopo i 100 cellos e le 100 chitarre, dal 7 al 15 giugno si svolge il tributo musicale alle 100 percussioni, con tanti concerti in varie location. A impreziosire questi appuntamenti, nelle settimane successive giungono a Ravenna due straordinari interpreti della batteria e della musica rock.Sabato 29 giugno al Pala De Andrè si esibisce la Stewart Copeland Lights Up Orchestra, il mitico componente dei Police si esibirà insieme all'Orchestra Cherubini, mentre domenica 14 luglio tocca a Nick Mason, fondatore e batterista dei Pink Floyd, che porta al Pala De Andrè il suo progetto Saucerful of Secrets, un viaggio psichedelico dedicato ai primi anni della storica band inglese.

IL PURGATORIO - Altro tassello importante di questo festival è il secondo capitolo del progetto teatrale di Ermanna Montanari e Marco Martinelli che portano il loro Purgatorio dalla Tomba di Dante al giardino del Teatro Rasi. "Siamo anche noi in un mare aperto" dichiara Ermanna Montanari, "siamo in cerca di una visione". Martinelli ringrazia sia il Festival che gli attori dello spettacolo, ricordando che l'impresa è possibile grazie alla forza del collettivo e svela che al centro dello spettacolo vi sarà l'invettiva "serva Italia". Purgatorio vedrà la luce tra il 25 giugno e il 14 luglio, tutti i giorni tranne il lunedì.

SPETTACOLI E PROTAGONISTI - Un calendario fitto di appuntamenti che vede anche lo spettacolo Shine! (dedicato ai Pink Floyd e allo sbarco sulla luna - 8 giugno al Pala De Andrè), la Martha Graham Dance Company (17 giugno al Pala De Andrè), lo spettacolo di Enzo Avitabile "Attraverso l'acqua" con Francesco De Gregori, Tony Esposito e I Bottari di Portico (21 giugno a Palazzo San Giacomo di Russi), Uomini in frac di e con Peppe Servillo (23 giugno al  Teatro Diego Fabbri di Forlì), Neri Marcorè e Gnu Quartet (27 giugno al Pavaglione di Lugo), Goran Bregovic (2 luglio al Pala De Andrè) e Ben Harper (9 luglio al Pala De Andrè).

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