Docenti scolastici, i 5 stelle: "Rispettare le graduatorie, stop all'esternalizzazione dei servizi"

È quanto chiede Raffaella Sensoli, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, all’interno di una interpellanza presentata alla Giunta

“La Regione chiede all’Unione dei Comuni della Bassa Romagna di procedere all’assunzione delle maestre che hanno una posizione utile in graduatoria, così come fatto dal Comune di Imola. È ora di evitare privatizzazioni improprie e ingiustificate per le scuole dell’infanzia”. È quanto chiede Raffaella Sensoli, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, all’interno di una interpellanza presentata alla Giunta.

“Crediamo che sia arrivato il momento di invertire la tendenza portata avanti fino a questo momento e che ha visto una progressiva scomparsa del pubblico nella gestione dei servizi per l’infanzia con l’affidamento a soggetti esterni, per lo più cooperative, per quel che riguarda l’impiego degli insegnanti – spiega Sensoli – Particolare che è applicabile soprattutto per l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, dove esiste già una graduatoria da cui è possibile individuare il personale selezionato”.

Il riferimento è a un bando che risale al 2017 in cui l’Unione cercò degli istruttori insegnanti per la scuola per l'Infanzia decretandone idonee ben 18. “Una graduatoria che però è rimasta solo sulla carta – aggiunge la consigliera - Queste persone, infatti, aspettano ancora di essere chiamate, visto che la gestione dei servizi educativi per l’infanzia dell’Unione è stato esternalizzato nel 2015 perché all’epoca l'Unione non aveva personale dipendente in misura adeguata a coprire la totalità delle esigenze di organico dei servizi. Condizione che però, al momento, è cambiata, come dimostra l’esistenza della graduatoria”. Ecco perché nella sua interpellanza la consigliera chiede alla Regione di "intervenire indicando all’Unione dei Comuni della Bassa Romagna di procedere all’assunzione delle persone in posizione utile nella graduatoria richiamata e di operare con gli enti locali affinché i bandi di gara per l’assegnazione dei servizi educativi per l’infanzia assicurino l’applicazione da parte dei soggetti assegnatari di condizioni contrattuali, anche economiche, non peggiori di quelle che varerebbero usate per il personale pubblico".

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