Dopo il terremoto il paese rinasce grazie all'aiuto dei cervesi: "Un esempio per tutta Italia"

"Montegallo può diventare realmente un esempio per tutta la nazione, per come sono stati raccolti i fondi nella massima trasparenza e per come sono stati impiegati concretamente per realizzare un sogno dei cittadini"

Si conclude con l’inaugurazione del nuovo centro socio-sanitario e commerciale di Montegallo (Ascoli-Piceno) un percorso complesso iniziato nell’autunno del 2016, dopo il sisma che ha colpito le Marche e Umbria. Migliaia di persone si sono unite e hanno realizzato innumerevoli iniziative e costruito ponti per l'amicizia e il bene di questa città con la finalità di far ripartire la piccola comunità montana di Montegallo.

“Un mare per il monte - Cervia per Montegallo”, questo il progetto che è partito da Cervia con il sostegno della regione Emilia-Romagna e che ha coinvolto in seguito tante altre città e istituzioni attraverso la solidarietà per realizzare qualcosa di concreto per il bene di queste persone colpite dal sisma. Insieme all’assessore alla protezione civile e volontariato Gianni Grandu erano presenti i rappresentanti della scuola di Montaletto con Teresa Mele, insegnante e referente del plesso “Buonarrotti” dell’Ic Cervia 2, e Gianluca Raggini in rappresentanza del comitato dei genitori della scuola. Sono stati consegnati mille  euro ricavati dalla vendita del libro di storie da raccontare, realizzato dalla scuola e dedicato ai bambini di Montegallo per il progetto “dai bambini ai bambini”. Presenti anche i rappresentanti del Lance Cb Cervia, Associazione Monticulum di Montaletto e Scout Cervia 1. Nell’occasione sono stati consegnati anche 500 euro da parte dell'associazione Cuochi indipendenti di Romagna.

La nuova struttura, denominata “cittadella” di Balzo di Montegallo, è stata realizzata in meno di un anno e ospita un ambulatorio medico, una farmacia, due negozi di generi alimentari, un ristorante e un bar-ristorante, uno spazio per i prelievi e per l’Avis e una sala destinata all'aggregazione e socializzazione. La sua realizzazione è stata affidata all’impegno professionale di artigiani e tecnici della Val di Non, capitanata dalla Onlus modenese “Tutti insieme a Rovereto e S.Antonio” nata subito dopo il sisma che colpì l’Emilia Romagna.

"Ringrazio davvero di cuore tutta la nostra comunità che ha dimostrato una grande sensibilità in più occasioni - commenta l'assessore Grandu - Da sempre le nostre realtà si sono prodigate per offrire il loro contributo a chi in questo momento vive condizioni di profondo disagio. Una grande commozione quella vissuta a Montegallo nel vedere nei volti delle persone il sorriso e la contentezza, pieni di speranza e soddisfazione. Vorrei trasmettere le loro parole di gratitudine e ringraziamenti commossi nei nostri confronti e dell’intera città. Queste cose riempiono il cuore perché fatte esclusivamente per il bene comune. Esempi di buon governo che fanno bene al cuore e alla fiducia nelle istituzioni. Montegallo può diventare realmente un esempio per tutta la nazione, per come sono stati raccolti i fondi nella massima trasparenza e per come sono stati impiegati concretamente per realizzare un sogno dei cittadini di Montegallo, che oggi potranno continuare a sperare e far cresce e vivere la loro città. Un ringraziamento particolare a Maria Adinolfi e al Servizio di protezione civile del nostro comune per il prezioso supporto a tutto il progetto e a Marco Susanna e Bruno Frignani per la condivisione di questo percorso".

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