Due giorni di incontri dedicati ai bambini: nascono gli "Stati Generali dell'infanzia"

I principali obiettivi sono dare visibilità al mondo dei servizi e al progetto pedagogico dei Servizi per l’Infanzia da 0 a 6 anni del Comune di Ravenna e rafforzare l'alleanza con le famiglie, proponendo iniziative aggregative

Gli "Stati Generali dell’Infanzia" sono un progetto articolato, promosso dall'assessorato alla Pubblica istruzione e infanzia del Comune di Ravenna per proporre una riflessione a tutti i cittadini, sulla complessità e le prospettive dell'educazione contemporanea, in ragione dei cambiamenti di bambini e bambine e famiglie e delle sfide della globalizzazione.

I principali obiettivi sono dare visibilità al mondo dei servizi ed al progetto pedagogico dei Servizi per l’Infanzia da 0 a 6 anni del Comune di Ravenna e rafforzare l'alleanza con le famiglie, proponendo iniziative aggregative, con valenza educativa e di sviluppo culturale e pedagogico. Un altro obiettivo strategico è l’esigenza valoriale, sentita dal Comune di Ravenna di far vivere a bimbi e genitori della città un tempo libero di qualità, attraverso incontri culturali, seminari pedagogici, laboratori espressivi e workshop formativi.

Nelle giornate di venerdì 18 e sabato 19 gennaio a Palazzo Rasponi e al Teatro Rasi si affronteranno molteplici temi: dalla cura dell'infanzia come antidoto alla perdita di futuro che caratterizza la nostra epoca; dai diritti di bambini e bambine ai rischi dell'adultizzazione dell'infanzia; dall'impatto delle nuove tecnologie sul mondo infantile al valore del gioco e dell'educazione all'aria aperta. Proprio su alcuni di questi temi sono stati realizzati cinque video che saranno proiettati in occasione dell’evento.

“Queste due giornate – ha detto il sindaco Michele de Pascale –  rappresentano per noi il culmine di un’azione molto importante sui servizi per l’infanzia. Sulla progettualità dei servizi 0-6 abbiamo messo in campo passione, impegno, ascolto ed esperienza professionale, ponendoci una nuova significativa sfida, quella di investire e qualificare ulteriormente uno dei servizi già di assoluta eccellenza, unanimemente riconosciuta, di questo Comune. Questa sfida è fatta di tre obiettivi: ampliare l’offerta, renderla meno costosa e qualificarla. Obbiettivi che ci siamo potuti porre anche grazie alla legge sui servizi 0-6 approvata nella scorsa legislatura, che finalmente ha posto i servizi educativi a pieno titolo all’interno dell’intero sistema della formazione. Il nuovo traguardo per noi è rispondere completamente alla domanda delle famiglie e ridurre ulteriormente i costi, continuando ad aumentare sempre la qualità dell’offerta”.

“Tutti coloro che parteciperanno alle iniziative proposte e che avranno l’opportunità di leggere il Progetto pedagogico dei Servizi per l’infanzia da 0 a 6 anni del Comune di Ravenna avranno l’opportunità – ha affermato Ouidad Bakkali, assessore all’Istruzione e infanzia – di comprendere come e perché ci occupiamo di infanzia; come e perché ci occupiamo del futuro della nostra comunità. Il progetto pedagogico si può definire come la Carta Costituente dei servizi per l'infanzia, che chiarisce l'identità dei nidi e delle scuole dell'infanzia del Comune di Ravenna, declinando al suo interno gli orientamenti, i valori e gli intenti educativi che la guidano. Attraverso queste pagine consolidiamo l'impegno verso il territorio e le sue cittadine e cittadini, raccontandovi il piano d'azione, le finalità e le modalità educative”.

Gli eventi sono rivolti alla città, alle famiglie, a bambini e bambine, a insegnanti e cittadini. Si parte venerdì 18 alle 14.30 al Teatro Rasi con il seminario dal titolo “Il progetto pedagogico: valori, intenti, direzioni chiave”. Parteciperanno Mariagrazia Contini, già professoressa di Pedagogia del Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna, Elena Pulcini, professoressa ordinaria di Filosofia Sociale presso l’Università degli Studi di Firenze, Roberto Farnè, professore ordinario di Didattica generale e Pedagogia del gioco e dello sport, presso il Dipartimento di Scienze per la Qualità della vita dell’Università di Bologna, Franco Lorenzoni, insegnante, scrittore e fondatore del Centro di sperimentazione educativa Casa-laboratorio di Cenci. Il sabato mattina Palazzo Rasponi sarà animato dalle 9,30 da laboratori espressivi per i bimbi condotti da: Teatro del drago, associazione I Suoni in tasca, Ravenna Teatro-Drammatico Vegetale, associazione Lucertola Ludens, Immaginante Laboratorio Museo Itinerante, associazione Fatabutega, associazione Tralenuvole. Nei laboratori, tutti gratuiti e della durata indicativa di un’ora ciascuno, si costruiranno burattini e marionette, giocattoli sonori, si potrà dipingere e partecipare a letture animate e tante altre attività creative. In contemporanea si svolgeranno anche i workshop per i genitori tenuti dalla professoressa Contini, dal professor Farnè, dalla professoressa Pulcini e dalla dottoressa Franca Baravelli sui temi sviluppati durante il seminario del giorno precedente. Gli incontri saranno della durata di un’ora per un massimo di 30 partecipanti ciascuno. Per laboratori e workshop è necessaria la preiscrizione. La conclusione degli Stati Generali dell’Infanzia si terrà al Teatro Rasi dalle 15 di sabato. Il giornalista Maurizio Mannoni dirigerà il confronto fra la professoressa Mariagrazia Contini e Walter Veltroni sulle sfide e le responsabilità dell’educazione. La conversazione sarà integrata dalla visione di video estratti dai documentari “Non più, non ancora- narrazioni preadolescenti” e “I bambini sanno” curati rispettivamente da Mariagrazia Contini e Walter Veltroni.

Alle giornate partecipano anche i partner istituzionali dei Servizi dell’Infanzia 0-6 del Comune di Ravenna con desk informativi e attività rivolte all’infanzia: la Biblioteca Classense - Nati per leggere, il centro di lettura L'Albero dei libri, il Centro Gioco Natura Creatività La Lucertola con Tintinnabula-Giocattolo Museo, il Centro per le Famiglie del Comune di Ravenna, il Consorzio Servizi educativi Dadonew, Dalla parte dei Minori, la Fondazione RavennAntica, il Museo NatuRA-Polo Scientifico del Comune di Ravenna, Progetto A Cooperativa sociale e l’Unicef-Comitato provinciale di Ravenna.

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