Due nuove stazioni e un ponte tra Darsena e città: "Opera colossale, siamo usciti dalla fase di stallo"

L'assessore alle grandi infrastrutture Roberto Fagnani spiega quali saranno e quanto dureranno i lavori relativi a porto, stazione, Darsena e Candiano, dai quali nascerà una zona completamente riqualificata

Il trasporto merci su ferrovia da e verso l’area portuale di Ravenna mostra un incremento medio ogni anno di circa il 5%. Le movimentazioni gravano sullo scalo merci stazione e senza uno sviluppo delle infrastrutture a servizio dell’area portuale, a fronte di un’auspicabile incremento, potrebbero presentarsi difficoltà nelle operazioni di manovra e nell’accesso alla rete principale, con ricadute negative anche sul trasporto passeggeri. Per superare questa situazione e sostenere ed accompagnare la crescita di traffico da e per il porto, è stato recentemente approvato dalla Giunta comunale un protocollo d’intesa con Regione, Rete ferroviaria italiana e Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centro-settentrionale che prevede la costituzione di un gruppo di lavoro che dovrà sviluppare soluzioni secondo alcune fasi. L'assessore alle grandi infrastrutture Roberto Fagnani spiega quali saranno e come si svilupperanno queste fasi.

Il primo accordo sottoscritto risale al 15 giugno 2015, a marzo 2017 c'è stato un ulteriore sviluppo e ora, a giugno, l'approvazione di questo protocollo. A che punto siamo?
Nell'accordo firmato a marzo la novità era quella di aver trovato i fondi rispetto all'accordo del 2015: per la realizzazione del sottopassaggio sostitutivo del passaggio a livello di via Canale Molinetto sono stati stanziati 15 milioni di euro, di cui 5 finanziati dall'Autorità di Sistema portuale e 10 da Rete ferroviaria italiana (Rfi), mentre non ci sono costi per il Comune. Nel 2017 sono iniziati gli iter di progettazione da parte di Rfi, questa è la prima fase progettuale. Questo ultimo protocollo inserisce la realizzazione di due nuove stazioni a destra e a sinistra del Candiano esclusivamente per lo scalo merci, oltre all'intervento per la realizzazione del nuovo collegamento ferroviario e stradale tra sponda destra e sponda sinistra Candiano mediante nuova infrastruttura, il "famoso bypass" del Candiano. Per questo bypass ci sono già diversi progetti, da rivedere completamente perchè sono datati, ma crediamo che sia un ragionamento da continuare a inseguire: l'obiettivo è trasferire sempre più merce su ferro, ma la gomma chiaramente non sparirà, quindi anche sgravare il traffico con questo collegamento (che dovrebbe riguardare sia il carrabile che il ferro) porterebbe a un miglioramento. Ora i treni, per andare nei porti, devono fare delle manovre: con questi interventi non sarà più necessario.

Cosa cambierà dopo questi interventi?
La firma di questi due protocolli d'intesa è significativa perchè fa capire che tra Comune di Ravenna, Sistema di Autorità portuale, Regione e Rfi c'è un'intesa per il miglioramento del porto, che ha numeri importanti: oggi movimentiamo 27 milioni di tonnellate di merci con 7216 treni che attraversano la città. Il nostro obiettivo è quello di aumentare il trasporto delle merci su ferrovia, che oggi è il 13%, e arrivare fino al 30%, anche grazie all'escavo dei fondali. Per farlo dobbiamo migliorare la viabilità, e la realizzazione del sottopassaggio di via Canale Molinetto va in questa direzione, perchè se aumentano i treni il passaggio a livello "bloccherebbe" la città. Quindi dobbiamo cercare di far transitare il meno possibile i treni nel centro della stazione. Di questi 7216 treni circa 4000, quindi più del 50%, oggi vanno verso la sinistra del Candiano: esiste già attualmente una "bretella" a cui manca solo l'elettrificazione per far sì che questi 4000 treni vadano in quella direzione e che verrà attivata tramite questo accordo, sgravando così il traffico nel centro città. C'è anche l'ipotesi di realizzazione di una seconda bretella alla destra del Candiano, ma si vedrà più avanti. Con la realizzazione di due stazioni unicamente dedicate alle merci andremo a migliorare la viabilità ferroviaria.

Ravenna in Comune ha presentato un "progetto alternativo", che propone lo spostamento della stazione e la realizzazione di una stazione di testa. Potrebbe essere fattibile?
Nel protocollo sono definiti anche gli impegni del Comune, tra cui proprio il mettere a disposizione del gruppo di lavoro i progetti già esistenti. Siamo aperti a discutere con tutti e ogni progetto è ben accetto, sempre che persegua l'obiettivo di spostare più treni merci possibile dalla stazione. Dobbiamo però riuscire a portare a casa quello che è concretamente realizzabile, e continuare a parlare dello spostamento della stazione significa continuare solo a parlarne. Inoltre sono tanti i paesi che ci invidiano la centralità della stazione, comoda per turisti e pendolari. Nel progetto di Ravenna in Comune si parla anche della realizzazione di una stazione di testa: opere che non sono più realizzate da anni da Rfi, perchè non hanno una funzionalità e rallentano il traffico. Il nostro progetto, però, è in linea con quello di Ravenna in Comune sull'intenzione di riconnettere il centro alla Darsena, zona bellissima in cui il mare "entra" nella città. E lo faremo riqualificando l'intera area della stazione e realizzando una stazione ponte che colleghi la Darsena al parco Teodorico e alla Rocca Brancaleone. Pensare che la Darsena viva di vita propria è un'utopia: ha necessariamente bisogno di essere collegata alla città.

Parliamo di tempistiche: quando inizieranno e quanto dureranno questi lavori?
La cosa più importante di questo nuovo protocollo è proprio la definizione dei tempi. Entro sei mesi dalla firma del protocollo, che avverrà a giorni, dovrà essere approvata la fase progettuale degli interventi sulla Dorsale sinistra Candiano; entro dodici mesi (e parallelamente agli interventi sulla Dorsale sinistra) la fase progettuale degli interventi sulla Dorsale destra ed entro i successivi dodici mesi gli interventi per la realizzazione del nuovo collegamento ferroviario e stradale tra sponda destra e sponda sinistra. Siamo costantemente al lavoro con Rfi: servirà tutto il 2017 per finire la fase di progettazione ed entro il 2018 inizieranno i lavori, che dovrebbero durare due anni.

Durante questi due anni ci saranno ripercussioni sul traffico e sulla viabilità?
Uno dei miei compiti è proprio quello di progettare, durante i lavori, una viabilità alternativa. Abbiamo spesso sentito dire "a Ravenna non si fa nulla", e ora finalmente siamo usciti da una fase di stallo. Qualsiasi lavoro crea un minimo di disagio, e come sempre ci appelliamo alla comprensione dei nostri concittadini. A marzo dissi che la fase della "lista della spesa" era finita da un pezzo e che stavamo lavorando su qualcosa di più concreto, credo che i dati lo stiano dimostrando.

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