Evade dai domiciliari ma resta a piedi con l'auto: chiama i Carabinieri e si costituisce

Ai militari l'uomo avrebbe ammesso di essere evaso dai domiciliari mettendosi alla guida dell'auto della madre che aveva preso di nascosto, ma non ha voluto dire dove fosse diretto

Un 51enne campano evaso dalla sua abitazione di Nocera inferiore (Salerno), dove si trovava agli arresti domiciliari, ha avuto la "sfortuna" di ritrovarsi con l’auto in panne in prossimità della città manfreda. A qual punto, rimasto a piedi, non ha avuto altra scelta che telefonare ai Carabinieri per costituirsi.

La singolare vicenda è avvenuta venerdì mattina poco prima di mezzogiorno, quando il Carabiniere in servizio alla centrale operativa della compagnia di  Faenza ha risposto alla telefonata del 112 di un uomo che, dopo aver dichiarato di essere evaso dagli arresti domiciliari in Campania, ha chiesto l'intervento di una pattuglia poiché era rimasto in panne con la propria autovettura in via Granarolo, vicino al casello autostradale. I militari dell'arma, nonostante la “stranezza” di quella segnalazione, hanno comunque voluto vederci chiaro: così è stata inviata sul posto una pattuglia del nucleo radiomobile che si è trovata di fronte il 51enne, risultato effettivamente sottoposto a detenzione domiciliare in espiazione di una condanna per furti.

Ai Carabinieri l'uomo avrebbe ammesso di essere evaso dai domiciliari mettendosi alla guida dell'auto della madre che aveva preso di nascosto, ma non ha voluto dire dove fosse diretto, limitandosi a spiegare che in prossimità di Faenza un problema meccanico lo aveva costretto a lasciare l'autostrada, pertanto si era rivolto a una ditta di soccorso stradale che nel frattempo aveva già recuperato il veicolo il panne. A quel punto, non avendo altra scelta, il detenuto ha telefonato ai Carabinieri perché era sua intenzione costituirsi, anche se nei suoi piani avrebbe voluto consegnarsi ai militari di Ancona, perché conosceva bene il carcere del capoluogo marchigiano dove era già stato recluso in passato. Dai successivi accertamenti è emerso che il 51enne  aveva la patente scaduta da parecchi anni; inoltre a dicembre dello scorso anno era stato nuovamente arrestato per evasione e il giudice lo aveva rimesso ai domiciliari. I militari del radiomobile hanno infine appurato che la Ford Mondeo della madre non poteva nemmeno circolare, visto che poco tempo prima era stata sottoposta a fermo amministrativo poichè circolava sprovvista sia di assicurazione obbligatoria che di revisione. L'uomo, che ha alle spalle una lunga lista di precedenti penali, è stato quindi nuovamente arrestato e ha trascorso la notte in camera di sicurezza. Sabato mattina, in Tribunale a Ravenna, il giudice Beatrice Marini ha convalidato l'arresto e, valutando la notevole distanza dal luogo dove si trovava agli arresti domiciliari nonché le sue precedenti condanne anche per lo stesso reato, ha disposto di condurlo al carcere di via Port'Aurea.  

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