Faenza, pediatria a rischio. Il sindaco: "No al ridimensionamento"

"Il voto all'unanimità di lunedì sera in Consiglio comunale sulla sospensione del servizio di reperibilità notturna del medico pediatra conferma la comune volontà di non abbassare la guardia"

Giovanni Malpezzi, sindaco di Faenza

“Il voto all’unanimità di lunedì sera in Consiglio comunale sulla sospensione del servizio di reperibilità notturna del medico pediatra conferma la comune volontà di non abbassare la guardia nei confronti di qualsiasi scelta che prefiguri un ridimensionamento del livello qualitativo e quantitativo dei servizi sanitari del nostro ospedale”. Lo ha dichiarato il sindaco di Faenza, Giovanni Malpezzi, a proposito della situazione riguardante il servizio di reperibilità notturna del medico pediatra.

“Di conseguenza – sostiene il primo cittadino di Faenza - è giunto il momento che da parte della Direzione sanitaria della ASL di Ravenna, si prenda atto che le sollecitazioni avanzate dal Consiglio comunale di Faenza non sono una ingiustificata impuntatura di qualcuno, ma un’azione di critica puntuale e non pregiudiziale, che mai, come in questa occasione – così come nella precedente votazione dell’o.d.g sui problemi della sanità del 30 maggio u.s. – ha raggiunto il massimo della condivisione tra le forze politiche della città.”

“Le affermazioni del Dr. Carradori tese ad imputare al sottoscritto una sorta di corresponsabilità, in quanto “preavvertito” delle difficoltà del reparto di pediatria, sono del tutto prive di fondamento e fanno torto alla sua intelligenza, come se il semplice fatto di ricevere una informazione voglia dire condividerla. Ne è prova, in ogni caso, il verbale della riunione del comitato di distretto del 29 luglio scorso, nel quale si deduce chiaramente che non fu fatta alcuna ipotesi di sospensione del servizio di reperibilità pediatrica e che, anzi, a fronte delle informazioni circa le carenze di organico, evidenziai e criticai il fatto che ancora non erano state effettuate le sostituzioni definitive di due pensionamenti e, più in generale, che fosse necessaria una pronta stabilizzazione dei medici pediatri del reparto, al fine di evitare la situazione che oggi poi si è venuta a creare”.

“Infine una considerazione finale: le carenze di risorse e di organico, in questo momento, sono comuni a tutte la amministrazioni pubbliche. La normativa, ad esempio, impone ai Comuni vincoli molto stringenti che non consentono una copertura totale dei posti rimasti vacanti. Il sottoscritto sa bene, per primo, i salti mortali che occorre fare per trovare soluzioni che non pregiudichino i servizi ai cittadini. Ma se questo è il mio compito nell’ambito del Comune, lo stesso vale per gli alti Dirigenti che hanno responsabilità gestionali e organizzative in altri Enti. Siamo pagati anche per questo, per ottimizzare le risorse, anche riducendo le spese, partendo dalla semplificazione dei livelli amministrativi dirigenziali” conclude il sindaco Malpezzi.
 

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