Finanziate le nuove passerelle di legno in Darsena: "E le fognature? Dimenticate"

"Come costruire la balconata di un palazzo prima di fare le fondamenta", secondo il consigliere d'opposizione Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna

La giunta ha di recente candidato il progetto "Ravenna in darsena, il mare in piazza”, che si compone di un insieme organico di interventi strategicamente finalizzati al decollo del programma di riqualificazione urbana della Darsena di città, tra i quali risulta anche l’intervento denominato “Passeggiata lungo canale”, del valore di 700mila euro. Grazie alle pressioni delle comunità locali i fondi del bando periferie, che quest’estate erano stati bloccati dal Governo e che Ravenna avrebbe dovuto utilizzare per realizzare questo e altri interventi, per un ammontare complessivo di 12 milioni di euro, sembrano essere stati nuovamente confermati.

Una passerella in legno "immersa nel verde" lungo il Candiano: come cambia la Darsena

"Il 10 agosto scorso (quando ancora incombeva la minaccia dei fondi bloccati, ndr) presentai al sindaco un’interrogazione con la quale lo esortavo ad anticipare i soldi necessari alle opere più urgenti, in primis le fognature, senza aspettare il via libera dei fondi governativi, anche utilizzando i notevoli fondi di riserva di cui il Comune stesso dispone, se necessario discutendone col Governo il superamento di eventuali difficoltà tecnich - commenta il capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi - Il sindaco, partecipando in Darsena PopUp alla chiamata pubblica per chiedere al Governo di sbloccare i finanziamenti, disse per la prima volta che il Comune era intenzionato, qualora non fossero arrivati i fondi dallo Stato, a metterli di tasca propria per la realizzazione di alcuni progetti, come le passerelle di legno e le fognature della Darsena. Il 18 ottobre, quando è stato annunciato l’accordo tra il Governo e i Comuni che sbloccava i fondi per il bando delle periferie, il sindaco di Ravenna esultò: “Oggi finalmente un atto concreto segna un positivo ravvedimento, grazie anche all’azione dell’Anci e delle Regioni e di migliaia e migliaia di cittadini in tutta Italia che si sono mobilitati”. Il 13 novembre il sindaco porta in consiglio comunale e fa approvare dalla maggioranza le variazioni finali del piano degli investimenti per il 2018 con cui, utilizzando gli avanzi di amministrazione, viene finanziato dal Comune il progetto di “Ravenna in Darsena” da 700mila euro per la costruzione di una passerella di legno lungo il canale Candiano: ma è stato cancellato, senza spiegazioni, il finanziamento per l’infrastruttura fognaria e depurativa in destra canale".

"Come costruire la balconata di un palazzo prima di fare le fondamenta", secondo il consigliere d'opposizione. "Quando, il 10 agosto, avevo lanciato al sindaco la proposta di cui ha mostrato l’accoglimento il 3 ottobre, avevo ricordato a proposito dell’acqua inquinata e insalubre del canale, a fianco del quale sono previste le 11 opere ancora in programma, che mezzo secolo di ininterrotto governo PCI-PDS-PD-PD non è bastato a concepire una larva di bonifica del canale, ricavandone dunque la necessità di partire dalle fognature della Darsena - continua Ancisi - La nuova rete fognaria programmata non copre tutta la Darsena, bensì solo due degli otto bacini territoriali su cui si articola il progetto preliminare di fognatura dell’intero quartiere redatto da Hera. Affermavo tuttavia che questo intervento era comunque da fare subito, bando o non bando, essendo molto gravi le criticità fognarie dei bacini prescelti, che già ora sono i più abitati. Tra l’altro, una delle maggiori criticità del comparto fognario in rifacimento, riconosciuta nel progetto, è l'insufficiente funzionalità dell’impianto di sollevamento di via Pirano, recapito principale delle aree in destra Candiano, prima dello scarico in destra idraulica del Candiano stesso, per cui ne verrebbe realizzato uno nuovo, adeguatamente strutturato e potenziato. Tutto rinviato (se va bene) al 2019; prima si va in passerella. Lascio ogni commento a chi legge, ponendogli solamente la domanda cruciale: “Compreresti dal tuo sindaco una macchina usata?”".

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