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I Fridays for future in piazza simulano un 'annegamento': "Finiremo con l'acqua alla gola" - VIDEO

Armati di cartelloni, materassini gonfiabili e intonando frasi di Fabrizio De Andrè - Anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti - i giovani hanno anche messo in scena un "finto annegamento" per simulare l'effetto dei cambiamenti climatici

 

I ragazzi di "Fridays for future" sono tornati in piazza. Venerdì mattina, infatti, il gruppo di studenti ambientalisti ha indetto un presidio in piazza Anita Garibaldi. Armati di cartelloni, materassini gonfiabili, boccagli e intonando frasi di Fabrizio De Andrè - Anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti - i giovani hanno anche messo in scena un "finto annegamento" per simulare l'effetto dei cambiamenti climatici.

"Abbiamo invitato studenti, cittadini e insegnanti a partecipare portando una mascherina, un boccaglio e dei braccioli per sottolineare l'importanza delle politiche di adattamento e mitigazione agli effetti dell'emergenza climatica, senza le quali finiremo con l'acqua alla gola - spiegano gli organizzatori - L'iniziativa è anche un momento di informazione sulla COP25 che si terrà a Madrid dal 2 al 13 dicembre 2019. Sono 148 gli eventi climatici estremi verificatisi nel 2018 e i recenti casi a Venezia, Matera e sul territorio regionale, in particolare il litorale e l’entroterra con l’esondazione dei fiumi, non ci consentono più la possibilità di prendere tempo. E' necessario continuare a fare pressioni al mondo economico per una rapida riconversione ecologica e al mondo politico affinchè non si faccia trascinare dagli interessi del solo mondo economico".

Durante la mattinata si alterneranno degli interventi di approfondimento e di dibattito tra i partecipanti. E' stato organizzato poi un momento di sensibilizzazione finalizzato a riflettere su di un pensiero alternativo a quello promosso dal Black Friday, per il quale seguono attività nel pomeriggio. “Per fronteggiare efficacemente l’emergenza climatica, non è più possibile sostenere attività finalizzate all’estrazione di idrocarburi - concludono i ragazzi - Non vogliamo certo dire che dall’oggi al domani possiamo fare a meno del fossile, ma è necessario che la politica si faccia portavoce di un messaggio nuovo e che non provenga dalla bocca del mondo economico. Ci vuole ben altro che una vanga per fronteggiare la crisi climatica".

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