Rubano e devastano nel centro sportivo: arresto lampo dei carabinieri

Visto l'orario insolito, hanno fatto velocemente inversione di marcia per raggiungere il mezzo che è stato fermato in via Oberdan. I tre occupanti hanno subito evidenziato un singolare nervosismo

Hanno devastato e saccheggiato il certo sportivo “Graziola” di via Atleti Azzurri d'Italia. Il tempestivo intervento dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, al comando del capitano Cristiano Marella, ha permesso di arrestare subito i responsabili: si tratta di un 20enne russo, un 19enne marocchino ed un 20enne faentino, tutti noti alle forze dell'ordine e domiciliati a Faenza. Erano circa le 4 di sabato quando gli uomini dell'Arma hanno intercettato un'auto sospetta con tre individui a bordo. 

Visto l’orario insolito, hanno fatto velocemente inversione di marcia per raggiungere il mezzo che è stato fermato in via Oberdan. I tre occupanti hanno subito evidenziato un singolare nervosismo. Il vero motivo per cui i tre si trovavano in giro a quell’ora per Faenza è venuto fuori quando i Carabinieri hanno aperto il cofano della loro auto. Nel bagagliaio c'era un “carico” di attrezzatura da palestra, indumenti sportivi, integratori e trofei marchiati “Atletica 85” e “Calcio Real Faenza”, che hanno sede al centro sportivo “Graziola” di Faenza.

I tre riguardo tutta quella mercanzia hanno reso delle versioni molto “fantasiose” a cui naturalmente i carabinieri non hanno creduto. Il successivo sopralluogo nel centro sportivo ha confermato che qualcuno era entrato scassinando porte, serrature, cassetti ed armadietti per fare razzia di qualsiasi cosa, anche articoli di tenue valore come cialde per il caffè oppure bottiglie destinate ai festeggiamenti sportivi, addirittura  le medaglie ricordo oppure i dischi di ghisa per il bodybuilding.

Scattate le perquisizioni domiciliari, i carabinieri hanno trovato a casa del 20enne russo altri oggetti dello stesso genere riconducibili ad un furto messo a segno la settimana scorsa sempre negli uffici delle due società sportive di Faenza, che non era stato ancora denunciato dai responsabili. Quando il terzetto di giovani ladruncoli è stato portato in caserma, dalla banca dati sono saltati fuori una serie di piccoli precedenti a loro carico. Poi uno di loro, davanti l’evidenza dei fatti, ha “confessato” che il furto al centro sportivo era stato opera loro.

Oltre alla refurtiva, i tre avevano nell’auto anche vari arnesi da scasso. Il 20enne inoltre portava ancora in tasca un cutter senza fornire una plausibile spiegazione. Per i tre è scattato l'arresto per furto aggravato, oltre alla denuncia  per porto di arnesi da scasso. Il 20enne russo dovrà rispondere anche di ricettazione dell’altra refurtiva che aveva in casa invece al 20enne faentino è stato contestato il porto illegale di arma da taglio per il cutter.

 La merce recuperata, del valore di alcune miglia di euro, è stata riconosciuta dai responsabili delle società sportive che quindi hanno potuto riprenderne possesso. Lunedì l’arresto è stato convalidato (pubblico ministero Stefano Stargiotti). Il legale dei tre indagati ha chiesto i termini a difesa. Il giudice Andrea Galanti, fino alla data del processo, ha sottoposto i tre ventenni alla misura cautelare dell’obbligo di firma tutti i giorni presso la caserma dei carabinieri.

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