Sequestro al Porto: due escavatori rubati pronti a essere imbarcati per il Medio Oriente

I due Caterpillar, del valore commerciale di circa 500mila euro, sono stati bloccati dalla Guardia di Finanza sul punto di essere esportati

La Guardia di finanza del Comando Provinciale di Ravenna, in collaborazione con i funzionari dell’Ufficio delle Dogane, ha individuato due escavatori Caterpillar oggetto di furto, che dal porto di Ravenna stavano per essere trasferiti in Medio Oriente.

L’indagine è nata lo scorso mese di agosto quando, durante un controllo sui documenti relativi all’esportazione dei due imponenti macchinari, i finanzieri si sono insospettiti dopo aver rilevato alcune incongruenze relative ai dati riportati nelle bollette doganali e per l’anomalo viaggio che – secondo gli accordi commerciali tra le diverse società coinvolte nella transazione, alcune delle quali con sede in Belgio, in Israele e in Libano – i due mezzi pesanti avrebbero dovuto seguire per giungere nel Paese dei cedri. I sospetti delle Fiamme Gialle hanno trovato piena conferma quando, a seguito degli approfonditi controlli sui Caterpillar, sarebbe emerso che i numeri di telaio dei due escavatori erano stati abilmente alterati, al fine di impedire l’esatta individuazione degli stessi. È stato pertanto necessario estrapolare, con l’ausilio dei tecnici specializzati della casa produttrice, i dati presenti nelle centraline elettroniche dei due escavatori per ricavare i reali numeri di matricola, dai quali è stato così possibile stabilire che i mezzi in procinto di partire per il Libano erano oggetto di furto.

Infatti, i Caterpillar sarebbero stati trafugati nel mese di luglio 2017 da due imprese con sede nell’alto Lazio specializzate nel movimento terra e nel recupero di rifiuti, che avevano presentato regolare denuncia. I due mezzi, del valore commerciale di circa 500mila euro, bloccati dalla Guardia di Finanza sul punto di essere esportati, sono stati quindi restituiti ai legittimi proprietari e i quattro responsabili dell’illecito traffico sono stati denunciati alla locale Procura della Repubblica per i reati di ricettazione e di favoreggiamento.

Costante è l’attenzione che la Guardia di Finanza Ravenna, in sinergia con il locale ufficio delle Dogane, dedica al contrasto dei traffici illeciti presso lo scalo marittimo cittadino, a presidio del libero mercato e a tutela degli operatori commerciali onesti e rispettosi delle regole.

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