Giornata storica per la città: approvato il progetto di Hub Portuale. "Ora si inizia a scavare"

Il Comitato interministeriale per la programmazione economica ha approvato il progetto per l'escavo dei fondali e la realizzazione delle banchine e delle nostre nuove piattaforme logistiche

Il Comitato interministeriale per la programmazione economica, riunitosi mercoledì mattina dopo due rinvii che avevano fatto temere il peggio, ha approvato il progetto Hub Portuale Ravenna per l'escavo dei fondali e la realizzazione delle banchine e delle nostre nuove piattaforme logistiche. Si conclude così l’iter autorizzativo del Progetto consegnato al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti il 18 settembre scorso e licenziato con parere positivo dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici il 15 dicembre 2017.

Il Progetto nella sua prima fase prevede l’approfondimento dei fondali in avamporto e lungo tutto il Canale Candiano a -12,5 metri, la realizzazione di una nuova banchina per terminal container della lunghezza di oltre 1.000 metri, l’adeguamento strutturale alla normativa antisismica e ai nuovi fondali di oltre 6.500 metri di banchine esistenti e la realizzazione di aree destinate alla logistica in ambito portuale per circa 200 ettari. Aree che saranno raccordate alla rete ferroviaria per traffico merci. L'investimento previsto per il Progetto (I fase) è di 235 milioni di euro. Il Progetto contribuirà ad attivare altri investimenti, anche di soggetti privati, per ulteriori 300 milioni di euro, che comprenderanno la realizzazione dell'impianto di trattamento dei materiali di risulta dell’escavo, investimenti privati nella logistica, l’ulteriore approfondimento del Canale Candiano sino a 14,50 metri, previsto nella seconda fase del Progetto, e un deposito costiero di Gas naturale liquido (Gnl).

Il Progetto, per l’importanza quale investimento strategico per la rete logistica europea, ha ottenuto un contributo dall’Unione Europea di 37 milioni di euro, che si vanno ad aggiungere ai 60 milioni già stanziati dal Cipe, ai 120 derivanti da un mutuo della Banca Europea degli Investimenti e a risorse proprie dell’Autorità di Sistema Portuale, e che ne garantiscono la copertura finanziaria. L’Autorità di Sistema Portuale esprime soddisfazione per il giudizio del Cipe e ringrazia per il lavoro svolto la Regione Emilia Romagna, il Comune di Ravenna, il Provveditorato alle Opere Pubbliche e tutti coloro che hanno consentito di raggiungere questo traguardo. Ora il timing prevede che entro l’estate sia pubblicato il bando di gara, entro l’anno si arrivi all’aggiudicazione definitiva e nel 2019 inizino i lavori.

La soddisfazione di politici e autorità

"Grazie al Presidente dell'autorità portuale Daniele Rossi - commenta entusiasta il sindaco Michele De Pascale - al Ministro Delrio, al Presidente Bonaccini, all'Assessore Donini e a tutti i funzionari statali, regionali, provinciali e comunali coinvolti in questa corsa contro il tempo. Grazie soprattutto agli uomini e alle donne del Porto di Ravenna che, nonostante le tante difficoltà degli anni passati, ci hanno fatto sentire la loro fiducia, il loro supporto e anche il loro affetto, per una sfida che è dell'intera città. Ora si inizia a scavare". "Ora potremo finalmente permettere allo scalo marittimo di valorizzare le sue potenzialità di piattaforma logistica di prim’ordine - aggiunge il consigliere regionale Pd Gianni Bessi - Ora si tratta di procedere alla fase realizzativa scegliendo di continuare con la logica di squadra, con operatori e istituzioni che si confrontano e procedono insieme verso un obiettivo comune. Il nostro non è solo uno scalo commerciale, ma un hub di valore internazionale per la presenza di attività di alto profilo: i distretti energetico e chimico sono di valore internazionale, ma è anche un punto di riferimento per i settori di punta dell’economia regionale, a cominciare da quello agroalimentare. È un esempio di come esista un’Italia che è in grado di stare alla pari con i competitori mondiali". “Sin dal primo giorno del mio insediamento alla Camera e alla Commissione Trasporti, insieme alla Regione, al Comune, all’ Autorità portuale e a tutti i lavoratori dello scalo ravennate, abbiamo compiuto uno sforzo costante e determinato per arrivare a questo risultato necessario per il contesto attuale e per le strategie di sviluppo - commenta l'onorevole Alberto Pagani - È un traguardo importantissimo per Ravenna, un investimento prioritario per tutta la Regione ma anche di grande rilevanza nazionale ed europea, raggiunto grazie allo spirito di collaborazione da parte di tutti gli attori politici e tecnici in campo. Ravenna ritornerà meritatamente un asse strategico della portualità". "Un fatto positivo e importante per Ravenna e il Paese - aggiunge il candidato di Liberi e Uguali Vasco Errani - Un passo importante e decisivo per il ruolo futuro del porto e per lo sviluppo dell'economia del territorio. Una grande occasione di rilancio per l’economia, per il lavoro e l’occupazione, che sono la prima priorità del Paese".

“Un'ottima notizia, che dà impulso ai finanziamenti europei già arrivati e che permetteranno di potenziare l’intera area realizzando una infrastruttura strategica per lo sviluppo - commenta  il sottosegretario agli affari europei Sandro Gozi - Una risposta chiara netta a tutti coloro che in questa campagna elettorale lanciano accuse senza senso all’Europa: è grazie alla Ue se il nuovo hub portuale di Ravenna potrà essere rilanciato e diventerà uno snodo fondamentale per la logistica. Il governo crede in quest’opera e il sostegno va in questa direzione: il nuovo hub permetterà a Ravenna di essere ancora più centrale in quella grande area di sviluppo che è la macro-regione Adriatico-Ionica (Eusair), la strategia europea che abbiamo fortemente voluto e sostenuto, che nei prossimi anni vedrà la Romagna sempre più protagonista”. "Quella di oggi – commenta Fabio Sbaraglia, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale - è una data che rimarrà importante per la nostra città perché rende applicabile, dopo anni di impasse burocratici e ritardi attuativi, un progetto che darà una risposta concreta all’esigenza di investire a livello infrastrutturale e di potenziamento della logistica sul nostro scalo, espressa da anni con forza da tutti gli operatori portuali e dai lavoratori".

“Esprimiamo un forte apprezzamento – sottolinea il segretario comunale del Pd, Marco Frati – perché con il passaggio di stamattina conseguiamo un fondamentale obiettivo del programma di mandato di questa Amministrazione per il quale il Partito Democratico si è fortemente battuto e che continuerà a sostenere. Ringraziamo per questo il Primo Ministro Gentiloni, tutti i ministri e il Presidente della Regione Bonaccini che, con il loro impegno, hanno confermato quanto il porto di Ravenna sia infrastruttura fondamentale e centrale delle Regione Emilia Romagna e di tutto il Nord Italia". "Questo risultato permetterà importanti investimenti sia sul versante pubblico che sul versante privato - aggiunge il presidente della Camera di Commercio di Ravenna Natalino Gigante - Investimenti che segneranno un ulteriore passo nel processo di sviluppo del porto di Ravenna in termini di capacità imprenditoriale ed occupazionale". Ci sono ora le condizioni affinché possano realizzarsi i benefici derivanti dalla concreta attuazione del progetto e dal dispiegamento delle potenzialità che la maggiore efficienza del porto potrà produrre - spiega il presidente di Sapir Riccardo Sabadini - Si alza anche il livello della sfida, in cui tutte i soggetti coinvolti a livello locale dovranno mantenere la coesione e unità d’intenti finora espresse, a fronte dei gravosi impegni che attendono la comunità portuale. I nostri terminal sono pronti a fare la propria parte".

"Si tratta di un successo di squadra che ha visto fortemente coinvolto anche il centrodestra che, seppur agendo dai banchi dell’opposizione al governo e in consiglio comunale a Ravenna, ha svolto un ruolo attivo per portare a casa questo importante risultato - aggiungono Anna Maria Bernini e Galeazzo Bignami, candidati rispettivamente al Senato e alla Camera per Forza Italia - Sappiamo bene che dal punto di vista del piano regolatore ravennate il progetto resta perfettibile, ma per simili investimenti spesso il meglio è nemico del bene. Restano sullo sfondo le gravi carenze infrastrutturali. L'approfondimento del canale che consentirà un maggiore pescaggio delle navi necessita dunque di un piano della mobilità intermodale sul quale il governo nazionale e regionale, oltre all'amministrazione comunale di Ravenna, sono chiamati a dare risposte urgenti. Dopo anni di immobilismo dovuto alle amministrazioni rosse di Ravenna e della Regione, possiamo dirci comunque soddisfatti per questo risultato”. "Questo progetto è sicuramente “l’asso di briscola” della nostra maggioranza - spiega il segretario del Partito repubblicano italiano di Ravenna Stefano Ravaglia - ma siamo perfettamente consapevoli che a volte non basta per vincere la partita; per questo non mancherà il nostro impegno quotidiano, in amministrazione, consiglio comunale e come partito sui temi che stanno a cuore ai cittadini: sicurezza e turismo in primis".

"Come cooperatori abbiamo sempre sottolineato l’importanza strategica ed economica di queste opere, come volano per lo sviluppo dello scalo portuale ravennate e come contributo al consolidamento della crescita economica per tutto il territorio regionale - sottolineano da Legacoop il presidente Guglielmo Russo e il direttore generale Mario Mazzotti - Gli importanti investimenti che quest'opera movimenterà, sia in termini diretti che in termini indiretti, dovranno prevedere occasioni di lavoro e di impegno per le imprese cooperative e per tutte le imprese del territorio. Questo risultato è sicuramente merito della ritrovata unità tra le istituzioni e le forze economiche e sociali del territorio, che l’Autorità Portuale ha saputo ben interpretare e dell' impegno delle istituzioni locali,regionali e nazionali". “Esprimiamo grande soddisfazione per il risultato conseguito – aggiunge Pierpaolo Burioli presidente della Cna territoriale di Ravenna - È il risultato che certamente premia il grande lavoro del Presidente Rossi e di tutta la struttura, ma riteniamo sia anche un risultato derivante dalla compattezza che dietro questo progetto ha visto uniti le Amministrazioni comunali e regionali insieme a tutto il cluster portuale ravennate, le associazioni d’impresa. Non dimentichiamoci però che questo risultato non è il punto di arrivo, ma il punto di partenza verso il giorno in cui la draga inizierà i lavori di approfondimento. Ora l’obiettivo è quello di avvicinare più possibile quel giorno”.  Il “fare sistema” nel territorio e con le istituzioni regionali e nazionali, come da sempre auspicato da Cgil, Cisl e Uil di Ravenna - commentano i tre sindacati - si è dimostrata ancora una volta essere la via giusta per promuovere, governare e sostenere lo sviluppo della nostra provincia. Occorre ripartire da questa opportunità che la comunità ravennate si è conquistata con il lavoro, il confronto, la condivisione e la bontà dei progetti presentati. Siamo consapevoli che questo è solo un punto di partenza perché altri interventi e opere saranno necessarie per rilanciare Ravenna e rafforzare il suo tessuto economico e sociale. Tali obiettivi si potranno ottenere solo se tutti metteranno in campo lo stesso atteggiamento propositivo e costruttivo che ha consentito il raggiungimento di questo primo traguardo. I recenti “protocolli su appalti e legalità” firmati da Cgil, Cisl e Uil regionali e dalla Regione Emilia-Romagna saranno strumenti utili nella fase operativa che si aprirà a breve. Infatti occorre passare rapidamente alla realizzazione degli interventi previsti, prestando particolare attenzione e cura all’assegnazione dei lavori ad aziende che possano garantire trasparenza, legalità, qualità del lavoro e tutela dei lavoratori".

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