Guardia volontaria uccisa nel Ferrarese: è caccia all'uomo anche nel ravennate

Carabinieri e Polizia, equipaggiati di mitra e giubbotti antiproiettili, hanno presidiato tutte le vie d'accesso

Il soccorso al ferito

E' caccia all'uomo tra le province di Ferrara e Ravenna al killer di una guardia volontaria uccisa nel tardo pomeriggio di sabato, attorno alle 19, lungo la Provinciale Mondo Nuova, a circa otto chilometri da Portomaggiore. Un'altra guardia è rimasta ferita. Carabinieri e Polizia, equipaggiati di mitra e giubbotti antiproiettili, hanno presidiato tutte le vie d'accesso. Secondo le prime informazioni, tutto porta a ipotizzare che a sparare sia Igor Il Russo, l'ex militare russo sospettato di aver ucciso il barista Davide Fabbri a Riccardina di Budrio durante una rapina e braccato da giorni dalle forze dell'ordine per l'omicidio del barista di Budrio Davide Fabbri. L'uomo sarebbe poi fuggito a bordo di un Fiorino bianco, rubato a Molinella, per poi abbandonare il mezzo e dileguarsi a piedi. Le forze dell'ordine stanno arrivando in numero massiccio sul posto per una frenetica caccia all'uomo, che ha interessato anche il ravennate.

La vittima è Valerio Verri. Il ferito è invece un appartenente alla polizia provinciale, Marco Ravaglia. I due facevano parte di una pattuglia mista composta da un volontario e da una guardia provinciale. Il contatto con l'omicida è stato casuale, durante una perlustrazione. L'assassino è sceso dal Fiorino; quindi avrebbe disarmato Ravaglia e con la pistola rubata avrebbe ucciso Verri e ferito lo stesso Ravaglia. Poi la fuga. Il ferito è stato trasportato all'ospedale in 'codice 3' e sottoposto a intervento chirurgico. Non è in pericolo di vita. Il pm di turno a Ferrara Ciro Alberto Savino si è recato sul posto nel Mezzano. Nel caso venisse fermato il fuggitivo lo interrogherà insieme ai colleghi bolognesi, che indagano sul delitto del barista di Budrio.

ANALOGIE - Col delitto del bolognese Davide Fabbri c'è un'analogia con quello di Salvatore Chianese, il metronotte assassinato il 30 dicembre del 2015 a Fosso Ghiaia. Per il momento è poco più che una suggestione. Un punto in comune è l'arma: Fabbri è stato ucciso con una pistola calibro 9, lo stesso dell'arma rapinata a Chianese la notte della sua morte. Su Vaclavic pende un mandato d'arresto per rapine commesse in provincia di Ferrara nel 2015. A suo carico anche un'espulsione, non eseguita. L'indagine sulla morte della guardia giurata non ha trovato al momento un colpevole. Ma dal delitto di Budrio potrebbero emergere elementi chiavi per dare una svolta all'attività investigativa della Procura di Ravenna.

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