I vini dei “bioviticultori” al Loco Squad di Milano Marittima

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

Sono un nuovo modo di pensare e produrre vino. Nascono da un diverso rapporto con la natura e l'ambiente. Nascono in terre e vigneti, dove si rispettano tempi e cicli della natura e delle sue stagioni, senza utilizzare nessun prodotto di sintesi nei trattamenti e, soprattutto, con vinificazioni completamente naturali.

 

E nel mese di maggio il Loco Squad di Milano Marittima, locale gestito e condotto dal 2003 da Davide Sacchetti e Mirco Turroni, dedica ai vini biologici e biodinamici dell'associazione dei "BioVitiCultori" di Brisighella (Vigne dei Boschi, Fondo San Giuseppe, Vigne di San Lorenzo, Il Pratello, Andrea Bragagni, Paolo Francesconi), tre serate durante le quali conoscere e degustare le loro etichette, accompagnate da ricette e piatti dello chef del locale, Riccardo Santini.

 

In ognuna delle occasioni, in programma sempre il mercoledì sera (9, 16 e 23 maggio, ore 20:30), saranno di scena 2 differenti "BioVitiCultori". Le serate si aprono con una degustazione/racconto dei vini accompagnata dal "finger food" del Loco Squad, seguita da tre portate create per accompagnarsi alle etichette in degustazione. Si comincia con Filippo Manetti di Vigne di San Lorenzo e Paolo Francesconi dell'omonima cantina. Dopo di loro Stefano Bariani, Fondo San Giuseppe e Emilio Placci del Pratello. Chiudono Paolo Babini di Vigne dei Boschi e Andrea Bragagni. E, com'è tradizione del "Loco", durante ogni cena la musica si unirà a vino e cibi, grazie alle improvvisazioni chitarristiche di Alfredo Nuti dal Portone, mentre a raccontare la vite, la terra e il lavoro dei vignaioli, in ogni sala saranno esposte foto scattate su questa tema da Fabio Liverani .

 

"Il Loco Squad ha in carta circa 130 vini e cerchiamo sempre di offrire delle novità a chi passa da noi per un aperitivo o una cena. Oggi i vini biologici e biodinamici offrono opportunità di apprezzare etichette con caratteristiche che vale la pena di conoscere", spiega Davide Sacchetti, mentre per l'attuale presidente dei "BioVitiCultori", Paolo Babini è importante ricordare come "Un grande vino nasce da una grande uva e il lavoro di cantina deve solo consentire di esprimerne in pieno la potenzialità. Deve rispettarne ed evidenziarne il carattere. Senza modificarlo o trasformarlo in qualcosa di lontano o diverso dal luogo dove nasce".

 

Arriveranno così al Loco Squad vini nati da vitigni autoctoni come Sangiovese, Albana, Trebbiano, Centesimino, Malbo Gentile, Cor d'usel, e Pagadebit e da alcuni internazionali (Cabernet Sauvignon, Riesling, Sauvignon, Chardonnay). Naturalmente interpretati e vinificati secondo caratteristiche e specificità del luogo, dove sono stati impiantati.

 

Da segnalare, infine, ampiezza e varietà dei menù. Sa va da classici come
il cappelletto romagnolo di magro con ragù di carne, alla minestra di fagioli con maltagliati e pecorino, per arrivare a nuove proposte quali rotolino di piada con alici scottadito, pecorino di grotta e fave o i bruciatini di seppia con radicchio, asparagi e pane bruschettato.

 

 

 

 

Ufficio Stampa "BioVitiCultori"

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