Igiene ambientale, Sgb porta le coop sociali e Legacoop in tribunale: "Applicare il contratto Fise"

Parte l’iniziativa sindacale e legale del sindacato di base SGB Ravenna per l’applicazione del contratto di lavoro nazionale 'Fise'

Parte l’iniziativa sindacale e legale del sindacato di base SGB Ravenna per l’applicazione del contratto di lavoro nazionale 'Fise' nelle cooperative sociali che si occupano di igiene ambientale. Lo spiega in una nota Antonio Luordo, in rappresentanza del sindacato, che spiega di aver incontrato giovedì, per un primo incontro, la cooperativa sociale “Lo Stelo” di Cervia, impegnata nei servizi dell’igiene ambientale, appaltati da Hera, in merito al riconoscimento del trattamento economico e normativo disciplinato dal contratto Fise ai lavoratori impiegati nell’appalto.

Spiega Luordo: “La vicenda è nota. Come previsto da norme di legge, da accordi sindacali e dallo stesso contratto di appalto, a tutti i lavoratori impiegati nei servizi di igiene ambientali deve essere applicato il CCNL Fise e non quello delle cooperative sociali, significativamente più svantaggioso, con differenze retributive che si aggirano sui 15.000 euro all’anno. Su questa rivendicazione SGB è impegnata da più di anno sul territorio di Rimini e a Ravenna la questione è stata da tempo denunciata in Consiglio Comunale dal gruppo de “La Pigna”. Pur dimostrando disponibilità al confronto, la coop sociale Lo Stelo, per il tramite del funzionario di Federcoop che l’assisteva durante l’incontro, ha respinto le pretese dei lavoratori”.

Sempre Luordo: “Le argomentazioni sostenute da Federcoop, principalmente due, sono francamente deboli. La prima riguarda l’obbligo delle cooperativa di applicare il CCNL delle cooperative sociali, così come sarebbe disposto dalla Legge 142/2001. In realtà questa legge dispone l’obbligo di applicare il contratto del settore in cui si opera e in questo caso il settore non può che essere quello dell’igiene ambientale, con conseguente applicazione del Fise. La seconda attiene al recente rinnovo del contratto delle cooperative sociali che, modificando il precedente testo, ha previsto l’applicabilità di questo contratto anche nel settore dei servizi (compresi quindi anche quelli di igiene ambientali). Modifica introdotta proprio per smontare una delle motivazioni della sentenza del Tribunale di Bologna che ha riconosciuto il diritto dei lavoratori all’applicazione del Fise”.

Attacca gli altri sindacati: “La novità contrattuale non sana certo il pregresso e non può essere applicata retroattivamente, dimostra però ancora una volta la complicità con i padroni di CGIL, CISL e UIL, a danno dei lavoratori. L’incontro si è concluso con le parti ferme nelle loro posizioni. Conclusione che per noi è motivo dell’avvio dell’iniziativa sindacale e legale a sostegno del riconoscimento del CCNL Fise. Iniziativa che non potrà che coinvolgere, oltre le cooperative sociali datrici di lavoro, il consorzio a cui sono associate, la Lega delle Cooperative (che li invita a respingere le pretese dei lavoratori) ed Hera”.

Proprio per definire le modalità della nostra iniziativa, lunedì ci confronteremo con tutti lavoratori delle coop sociali di Ravenna, Cervia e Faenza impegnate nell’igiene ambientale. “All’assemblea, che si svolgerà presso la sede di SGB Ravenna, saranno presenti Rosella Chirizzi che ha guidato le lotte dei lavoratori di Rimini e un consulente legale che approfondirà la questione sul fronte giuridico”, conclude la nota.

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