'Il caffè' di Gramellini dedicato alla ripresa di Milano Marittima: "Un sistema che funziona"

Il coraggio e la velocità di reazione dei romagnoli, elogiati giovedì da mezza Italia dopo il disastro che mercoledì si è abbattuto su Milano Marittima, sono finiti al centro de 'Il caffè' di Massimo Gramellini

Il coraggio e la velocità di reazione dei romagnoli, elogiati giovedì da mezza Italia dopo il disastro che mercoledì si è abbattuto su Milano Marittima, sono finiti al centro de 'Il caffè' di Massimo Gramellini, la rubrica che il giornalista cura da anni sul Corriere della Sera.

Nell'articolo, titolato 'Romagna Capitale', Gramellini spiega come Milano Marittima, dopo il violento maltempo che si è verificato proprio nel pieno della stagione turistica, "avrebbe avuto tutte le ragioni per maledire il destino cinico e baro. Solo che non le è venuto in mente: aveva troppo altro da fare. Doveva coricare gli alberi sui lati della strada, recuperare le sdraio volate in mare, riparare i chioschi di piadina e accogliere i bagnini del circondario venuti a dare una mano non per buonismo, ma perché integrati nella stessa comunità".

E così la località balneare "in nove ore ha riaggiustato l’aggiustabile, trasformando una catastrofe in una nuova occasione di svago per i turisti, coinvolti nelle operazioni di recupero dei lettini come se si trattasse di una caccia al tesoro. Quando un sistema funziona, diventa naturale considerarsene parte. Anche chi, in un luogo sporco e caotico, sarebbe portato a comportarsi da menefreghista, inserito in un contesto di entusiasta operosità scopre dentro di sé risorse insospettabili di altruismo. In fondo non sarebbe difficile risollevare l’Italia. Basterebbe chiamarla Milano Marittima".

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La situazione a due giorni dal disastro

La situazione è tornata alla normalità e la località, grazie allo sforzo di tutti, già nella serata di mercoledì era pronta e accogliente. A Milano Marittima la viabilità principale in poche ore è stata ripristinata e resta ancora qualche strada secondaria che a breve sarà di nuovo percorribile. Si sta lavorando anche per mettere in sicurezza i marciapiedi e renderli transitabili, con la rimozione delle radici. Nella Pineta e nel Parco naturale mezzi e uomini sono in azione per restituire i due luoghi il prima possibile alla comunità. I lavori di rimozione delle ceppaie dai marciapiedi potrebbero interessare le reti acqua, luce, gas e tecnologiche, causando disservizi anche alle utenze private. I proprietari degli immobili danneggiati e delle alberature interessate dall’evento, dovranno provvedere in autonomia alle verifiche e al ripristino delle condizioni di sicurezza. Come da accordi con Hera, è possibile portare legno, ramaglie e ceppaie, queste ultime però liberate il più possibile dal materiale terroso, presso l'ecoarea di Cervia. E’ in atto la rilevazione dei danni subiti dai privati attraverso la raccolta delle schede presso il Servizio Cervia Informa Cittadini Viale Roma, 33.

Anche i cooperatori di Legacoop Romagna si associano all’apprezzamento per la velocità e la capacità di risposta con cui il sistema turistico di Cervia ha risposto al gravissimo disastro climatico: "Un ringraziamento particolare va alla Cooperativa Bagnini che nel giro di poche ore, mettendo in pratica i principi di solidarietà, ha coadiuvato gli stabilimenti colpiti al ripristino della spiaggia - spiegano da Legacoop Romagna - Sono immagini che hanno fatto il giro del mondo e attirato i commenti positivi dei più autorevoli editorialisti. In tempi in cui molto spesso sono altri i valori che guadagnano le prime pagine, il sistema cooperativo romagnolo degli stabilimenti balneari ha rinnovato nell’opinione pubblica l’importanza del senso di comunità e di integrazione che caratterizza le ragioni storiche della sua esistenza. Le spiagge dell’Emilia-Romagna organizzate in forma cooperativa sono forti di 850 imprenditori associati lungo tutto il litorale, da Comacchio a Cattolica, in 14 diversi sodalizi che collaborano tra di loro e con le istituzioni per garantire al turista sicurezza e una qualità del servizio unica al mondo. Ogni anno investono quasi 5 milioni di euro per la sicurezza dei bagnanti, 1,2 milioni per la difesa dell’arenile, e organizzano servizi per la cultura e le persone svantaggiate.  La risposta di questi giorni è un motivo di orgoglio per Legacoop e simboleggia le capacità del robusto e solidale sistema cooperativo della Romagna".

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